La modenese Marzia Pizzetti era in cura all’ospedale
La modenese Marzia Pizzetti era in cura all’ospedale

Cesena, 25 aprile 2019 - Mentre era immobilizzata nel letto dell’ospedale Bufalini qualcuno le ha rubato il portafoglio con il bancomat con cui ha prelevato 2.400 euro. Un furto di cui è stata vittima Marzia Pizzetti, 60enne di Rovereto di Novi, in provincia di Modena. Nel 2018 si è dovuta sottoporre ad un intervento chirurgico al Bufalini e nei nove giorni di ricovero qualcuno le ha rubato il portafoglio dalla borsetta nella camera: quando si è accorta dell’ammanco e ha bloccato la carta era già troppo tardi: dal suo conto erano spariti 2.400 euro.

Poste italiane, titolare della carta, non voleva risarcire la cifra rubata ma la donna non si è arresa si è rivolta a Federconsumatori di Modena che ha incaricato l’avvocato Pietro Ferrario, collaboratore dell’associazione dei consumatori, di procedere legalmente contro Poste. 

«Mi sono sempre ricordata tutti i miei pin – racconta Marzia Pizzetti – chi mi ha rubato il portafoglio dalla borsa ha scelto bene la vittima: ero appena stata operata ed ero ferma a letto con la flebo, solo dopo tre giorni, quando sono stata in grado di alzarmi per andare a prendere un caffè al bar, ho scoperto che non avevo più il portafoglio». 

La vicenda è finita davanti all’Arbitro bancario finanziario, sistema di risoluzione alternativa delle controversie tra i clienti e le banche e gli altri intermediari finanziari: l’Abf ha dato ragione alla Pizzetti condannando Poste Italiane a risarcirle 1800 euro, a cui si aggiungono 220 euro di spese. 

Quando la Pizzetti, tramite Federconsumatori, ha presentato reclamo perchè non riconosceva i prelievi effettuati con il suo bancoposta mentre era ricoverata, Poste Italiane ha negato il risarcimento sostenendo che era colpa della cliente che avrebbe conservato il pin assieme alla carta rubata. Il bancoposta era collegato ad un libretto dove Marzia percepiva la pensione di invalidità. Quando ha bloccato la carta era già troppo tardi.

«Non ho mai ricevuto sul cellulare gli sms che mi avvertivano dei prelievi – spiega – me ne sarei accorta perchè tenevo il telefono sotto il cuscino». L’Arbitro Bancario Finanziario, spiega Marzio Govoni presidente di Federconsumatori Modena, «ha attribuito a Poste Italiane la responsabilità di non avere predisposto sistemi di sicurezza e di allerta, quali l’sms alert».