Si è tenuta ieri mattina in Corte d’Assise a Forlì l’udienza che vede imputato il 66enne Giuseppe Di Giacomo, accusato di aver ucciso a coltellate il 49enne vicino di casa Davide Calbucci al parco delle Vigne. Ieri doveva svolgersi l’esame dell’imputato ma il difensore Antonino Lanza ha chiesto e ottenuto i termini a difesa per studiare a fondo il caso e il giudice ha rinviato l’udienza al 27 settembre. L’imputato era difeso nei mesi scorsi dall’avvocato Filippo Raffaelli che ha rinunciato al mandato e il caso è stato affidato al nuovo difensore d’ufficio solo dieci giorni fa. Un tempo troppo ridotto per studiare un processo così complicato. A difendere le parti civili (moglie, figlia e sorella della vittima) gli avvocati Alessandro Sintucci e Marco Baldacci. L’imputato ha confessato sin da subito l’omicidio, avvenuto al parco delle Vigne lo scorso 19 dicembre di prima mattina. I due uomini, tra cui non correva buon sangue già da tempo, si erano incontrati per caso mentre Calbucci era a spasso coi suoi tre cagnolini. Ci fu l’ennesima lite, sfociata purtroppo in una tragedia. Con un coltello che aveva con sé, Di Giacomo si scagliò sul vicino di casa e lo colpì con 34 colpi. Da allora l’imputato si trova in carcere a Forlì e ora rischia la condanna all’ergastolo.