Dal contrasto al caporalato al sostegno ai negozi di vicinato, dalla sburocratizzazione al welfare aziendale. Sono alcuni dei pilastri su cui si basa il Patto comunale per l’economia, il lavoro di qualità e la coesione sociale sottoscritto da Comune di Cesena e parti sociali. L’obiettivo, spiegano da Palazzo Albornoz, è "creare le condizioni favorevoli per la costituzione e il radicamento di imprese che facciano dell’innovazione e delle produzioni ad alto valore...

Dal contrasto al caporalato al sostegno ai negozi di vicinato, dalla sburocratizzazione al welfare aziendale. Sono alcuni dei pilastri su cui si basa il Patto comunale per l’economia, il lavoro di qualità e la coesione sociale sottoscritto da Comune di Cesena e parti sociali. L’obiettivo, spiegano da Palazzo Albornoz, è "creare le condizioni favorevoli per la costituzione e il radicamento di imprese che facciano dell’innovazione e delle produzioni ad alto valore aggiunto la cifra fondamentale per la concorrenza". Salvaguardando la sostenibilità ambientale e sociale, generando ricchezza nella legalità e promuovere quale valore centrale della comunità la qualità del lavoro e della sua equa retribuzione. "Diamo avvio – spiega il sindaco Enzo Lattuca – a un confronto diretto e operativo con associazioni, sindacati e ordini professionali che porterà a tradurre in concreti atti amministrativi i piani d’azione contenuti nel documento". Ogni sei mesi sarà convocato il tavolo per la verifica dello stato di attuazione. Tra i vari punti, il patto prevede la realizzazione di un protocollo per gli appalti che dia più valore alla legalità, al contrasto al lavoro irregolare, equità sociale e di genere, tutela ambientale e valorizzazione della filiera corta. Per lo snellimento della burocrazia sarà invece centrale un nuovo modello di sostegno alle imprese al fine di facilitare il rapporto con la pubblica amministrazione. Verrà così creato uno Sportello per le imprese simile allo Sportello per il cittadino. Il Comune intende poi sostenere il commercio di vicinato e avviare "un piano partecipato di ricognizione delle condizioni del centro storico, al fine di implementare la progettazione strategica e partecipata delle specifiche politiche del commercio locale". Si punta poi a valorizzare il welfare aziendale, anche attraverso una piattaforma locale per l’acquisto di beni e servizi.

"Arriviamo da mesi molto difficili – concludono i segretari generali sindacali Silla Bucci, Francesco Marinelli e Marcello Borghetti - ma con la firma di oggi del Patto per il Lavoro c’è l’impegno da parte di Cgil Cisl e Uil nell’affrontare i prossimi mesi con determinazione e nuove progettualità, affinché la crisi determinata dalla pandemia possa essere uno stimolo a migliorare la vita della nostra comunità portando ad una economia locale sostenibile sia a livello ambientale che sociale".