Elio Raboni, autore della ricerca sull’istruzione a Savignano sul Rubicone
Elio Raboni, autore della ricerca sull’istruzione a Savignano sul Rubicone
di Ermanno Pasolini A Savignano l’Istituto superiore Marie Curie ha superato i mille studenti. Una ulteriore conferma che la città è stata sempre all’avanguardia come istruzione. Nel 1537 c’era già il ginnasio o, come veniva definita, ‘scuola di umanità e retorica’, che ebbe vita fino al 1894. Da una ricerca fatta da Elio Raboni, dell’Accademia dei Filopatridi, risulta che Savignano fu, grazie alla sua posizione geografica, uno dei fulcri maggiori dell’insegnamento. "Nel 1866 qui...

di Ermanno Pasolini

A Savignano l’Istituto superiore Marie Curie ha superato i mille studenti. Una ulteriore conferma che la città è stata sempre all’avanguardia come istruzione. Nel 1537 c’era già il ginnasio o, come veniva definita, ‘scuola di umanità e retorica’, che ebbe vita fino al 1894.

Da una ricerca fatta da Elio Raboni, dell’Accademia dei Filopatridi, risulta che Savignano fu, grazie alla sua posizione geografica, uno dei fulcri maggiori dell’insegnamento. "Nel 1866 qui venne istituita la direzione delle scuole rurali – spiega Raboni – la cui circoscrizione comprendeva diciotto comuni, dalla vallata del Savio a quella del Marecchia. Con l’Unità d’Italia la legge Casati, che dettò le disposizioni dell’istruzione elementare, trovò il nostro comune già in regola. Avevamo una istruzione pre-elementare con l’asilo Vittorio Emanuele II, una scuola elementare maschile e femminile nel capoluogo e a Fiumicino, dal 1879 sorse a Capanni, dal 1881 a San Giovanni in Compito e dal 1914 a Ribano".

Nel 1913-1914, ricostruisce il ricercatore, ebbe inizio il corso con una sesta classe e poi la settima, che funzionò fino alla trasformazione in avviamento professionale con insegnamento del disegno applicato alle arti, nozioni di agraria e di scienze. Il circolo didattico di Savignano comprendeva anche San Mauro Pascoli, Longiano, Borghi, Roncofreddo e Sogliano. Non Gatteo, aggregato a Cesenatico". Raboni ha trovato documenti che ricordano che fin dal 1849 a Savignano esisteva un’istruzione popolare integrativa, in pratica scuole serali e festive per i poveri e gli analfabeti, finanziate da Comune, Filopatridi, Cassa di Risparmio, Congregazione di Carità, Società di Mutuo Soccorso fra gli Artigiani che fornivano carta e libri agli alunn meritevoli o bisognosi, unitamente ai compensi per gli insegnanti. L’avvocato Francesco Vendemini nel 1866 aggiunse una scuola di ginnastica "poiché nessun popolo veramente civile può dalla educazione intellettuale e morale, separare l’educazione fisica". Il ginnasio ebbe vita fino al 1894, quando, nonostante la lotta sostenuta dal consiglio municipale , fu soppresso per decreto prefettizio. I cittadini si ribellarono e chiesero al comune di istituire una scuola tecnica, cosa che avvenne il 17 ottobre 1896. Con la riforma Gentile la scuola tecnica nel 1923-1924 fu trasformata in scuola complementare con l’aggiunta del latino. Poi negli anni ‘80 la nascita del grande polo del Marie Curie.