Sebastiano Rossi, ex portiere del Milan e del Cesena, è stato prosciolto per prescrizione del reato. Si è sempre dichiarato innocente
Sebastiano Rossi, ex portiere del Milan e del Cesena, è stato prosciolto per prescrizione del reato. Si è sempre dichiarato innocente

Cesena, 15 maggio 2019 - Si è sempre dichiarato innocente l’ex portierone del Milan e del Cesena, Sebastiano Rossi, e alla fine è stato prosciolto per prescrizione. Ieri infatti, in tribunale a Ravenna, il giudice Beatrice Bernabei ha dichiarato la prescrizione per tutti gli imputati che hanno affrontato il processo per detenzione a fine di spaccio per fatti accaduti nel 2009. Alla sbarra erano in 18, due dei quali hanno patteggiato la pena anni fa.

Ma Rossi no, non ha accettato di patteggiare. In questi anni entrava nelle aule del tribunale a testa alta e diceva che era lì per «vedere riconosciuta la propria innocenza». Il processo aveva subito un anno fa un lungo rinvio con la inevitabile conseguenza che alla successiva udienza di ieri è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere per intervenuta estinzione del reato a seguito di prescrizione.

L’inchiesta era scattata dall’arresto del 15 luglio 2009 in un hotel di Lido di Savio, di un albanese di 49 anni. I Carabinieri di Cervia in quell’occasione gli avevano sequestrato oltre 82 grammi di cocaina, 11 mila euro in contanti e 4 cellulari. Dall’esame dei tabulati erano scattate via via varie intercettazioni. Tra i numeri anche quello di Sebastiano Rossi. Secondo gli inquirenti l’ex portiere si sarebbe più volte rifornito di cocaina sia per uso personale (ipotesi non punibile per legge) sia per cederla ad altri.

La cocaina, nel frasario cifrato emerso dalle intercettazioni, di volta in volta veniva chiamata in modo diverso: roba da mangiare, fischietti per la caccia, zucchero filato. Seba ha sempre respinto con fermezza l’accusa di aver spacciato. Gli imputati erano difesi dagli avvocati Marco Martines, Nico Bartolucci, Alessandro Sintucci, Fabrizio Briganti, Massimo Martini, Massimo Pleiadi, Giovanni Proni, Giacomo Foschini, Carlo Converti, Barbara Sedioli, Francesco Manetti, Luciano De Troia. La pena per il reato di detenzione a fini di spaccio nella forma attenuata va da 1 anno a 6 anni e la prescrizione interviene dopo 7 anni e mezzo.