Civitanova, 12 giugno 2018 - Oggi è previsto un tavolo tecnico, convocato dal commissario capo Lorenzo Sabatucci, per parlare dei provvedimenti da attuare in vista della stagione estiva. Al confronto parteciperanno anche l’amministrazione comunale di Civitanova e vari soggetti (come la capitaneria di porto), e sarà incentrato anche sulle strategie volte a contrastare i fenomeni dell’abusivismo commerciale, sia sul lungomare che sulla spiaggia. Da anni, il problema dei bazar ambulanti sul bagnasciuga, con tanto di carrelli per la mercanzia, interessa Civitanova e in genere le località costiere nei mesi estivi. Quali saranno gli obiettivi? «L’idea è di predisporre dei servizi mirati – dice il sindaco Fabrizio Ciarapica – oltre a quelli già in corso in una serie di luoghi sensibili, come il mercato piuttosto che in stazione e in altre zone».

«Ora – aggiunge il sindaco – si vuole pensare anche al piano sul fronte delle spiagge, da una parte per implementare la sicurezza di chi le frequenta, dall’altra per dare una risposta agli operatori commerciali, perché non devono sempre essere tartassati da chi, in barba alle leggi, si adopera nel commercio abusivo». «L’importante – osserva ancora Ciarapica – è prevedere delle azioni continue nel tempo, perché quelle isolate non sono sufficienti per fare regredire certi fenomeni. Un plauso va quindi alle forze dell’ordine e un grazie al questore Antonio Pignataro, che ha accolto le esigenze di Civitanova, dando risposte sempre più puntuali, sulla linea di quanto è stato per scoraggiare la presenza di carovane di nomadi, grazie a controlli mirati, e poi operazioni continue».

Da porre all’attenzione, in particolare c’è il fenomeno dei cosiddetti carretti-bazar in spiaggia. «Un fenomeno degli ultimi anni – osserva Ciarapica – e a quanto ci hanno detto, molti abusivi vengono a piedi da nord direttamente sulla spiaggia per evitare controlli. Il fenomeno si sta mano a mano ingrandendo, quindi è necessario intervenire, tanto che al tavolo tecnico proporremo di coordinare delle azioni con la polizia municipale, integrando i vari controlli anche con degli strumenti per portare via la merce in esposizione sequestrata. Allerteremo, infatti, l’autoparco comunale, per chiedere la disposizioni di mezzi idonei. Delle operazioni così estese richiedono più soggetti coinvolti. Infatti, c’è l’indicazione di sequestrare ogni volta che si ritiene che la merce sia contraffatta (perché la circostanza va verificata), per fare capire che qua non si scherza con i controlli».