(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Civitanova Marche, 3 dicembre 2018 – Ladri in pieno centro entrano in un attività commerciale, creandosi un rocambolesco accesso. L’incursione è avvenuta nella notte tra sabato e domenica alla Macelleria Follenti, una delle storiche realtà di Civitanova, aperta dal 1972. E che si trova proprio di fianco alla pescheria. Il colpo è stato messo a segno sicuramente dopo le 3 di notte. I balordi prima di agire hanno aspettato che il cuore della città si svuotasse un po’ dal passeggio dei nottambuli: hanno provato, forse a spallate, a rompere la porta che dà su vicolo Marte, riuscendo però solo a frantumarne il perno. La porta in questo modo non si è aperta completamente: è rimasta chiusa con la vetrina, ma nella parte sopra si è creata una fessura in cui i ladri sono passati poggiando i piedi sulla maniglia per issarsi.

Nel mentre è prontamente scattato l’allarme, così i malintenzionati hanno agito in un lampo. Sono andati in fretta e furia verso il ricevitore e hanno preso il cassettino, dove c’era un po’ di fondo cassa. Come spesso succede in questi tipi di furti, si è trattato di un bottino poco ricco rispetto al probabile ammontare dei danni fatti. Poi se la sono data a gambe sempre dallo spazio che si erano creati sopra l’ingresso. Sono stati chiamati i carabinieri.

«C’è rabbia, come è facile intuire – ha spiegato Mauro Follenti, terza generazione di un’attività portata avanti con passione e professionalità con il padre Francesco –, ed è ora che il Comune incominci a mettere le telecamere anche nella nostra zona. Tra fine 2017 e inizio 2018 insieme ad altri commercianti e a residenti di questa parte del Borgo Marinaro avevamo fatto incontri con l’Amministrazione, sottolineando loro le nostre problematiche. Qualche personaggio che creava brutto movimento ora si è allontanato, ed è un bene, ma alcune cose non sono state fatte. Come lo spostamento delle cancellate della pescheria per evitare bivacchi sui gradini». Azione di qualche ragazzetto su di giri dopo la movida? «Non penso – ha ragionato Follenti –. Credo sia una cosa premeditata. Sono partiti proprio per fare quello».