Quaranta carabinieri al blitz all'Hotel House
Quaranta carabinieri al blitz all'Hotel House

Porto Recanati (Macerata), 10 aprile 2019  - Clandestini infilati nei loculi nei casali abbandonati, occupanti abusivi degli appartamenti, stanze piene di sporcizia trasformate in ritrovi per tossicodipendenti allo sbando, finti maggiordomi e, grazie all’elicottero, anche una specie di discarica nei pressi di un casolare. Hotel House e dintorni passati al setaccio, ieri mattina, da una quarantina di carabinieri di Civitanova e Macerata, del gruppo forestale, del nucleo ispettorato del lavoro e della squadra con i cani antidroga chiamati da Pesaro, tutti sotto il comando del maggiore Enzo Marinelli. Una operazione a 360 gradi, di quelle che periodicamente sono messe in campo a Porto Recanati, per contrastare il degrado e riportare il palazzone di via D’Acquisto nella legalità. Il blitz è scattato dalle 7.30 sul condominio di 480 appartamenti su 17 piani, senza neppure un ascensore in funzione. «Un posto pieno di contrasti», lo definiscono i militari, vedendo al 13esimo piano un portoncino colorato, decorato da foto, quadri e conchiglie a pochi passi da un appartamento nel degrado più nero: sbarrato dall’interno, accessibile solo dai balconi, superando le barriere rigide che li separano passando sul vuoto, e divenuto ritrovo per consumatori di eroina.

Il pavimento è coperto da uno strato di rifiuti di ogni genere, e si vedono le siringhe sporche di sangue; nella camera dalle finestre rotte ci sono un paio di materassi lerci accatastati, il bagno è una fogna dove l’acqua non arriva più. È uno degli appartamenti pignorati dalle banche, ce ne sono novanta. Grazie al fiuto del cane, un senegalese viene denunciato per spaccio dopo il ritrovamento di 5 grammi di eroina pronta da spacciare, nascosti in camera. Stessa denuncia per un tunisino, già noto alle forze dell’ordine e trovato con un grammo di hashish. Due pakistani e una slovacca sorpresi in un appartamento al settimo piano occupato abusivamente.

I controlli sono estesi anche ai dintorni: in un casolare trovate tracce di bivacchi. E nella pertinenza sul retro, usata in origine per metà come porcilaia e per metà come forno a legna, rintracciati due giovani pakistani: si erano messi a dormire in una specie di sottotetto sopra al forno, accessibile attraverso un foro su cui salivano da una scala, che poi tiravano su. A tutti e due era stato fatto il divieto di dimora per i precedenti per spaccio di stupefacenti, e sono stati denunciati per non averlo rispettato, con la richiesta di una misura cautelare più rigida. I carabinieri hanno controllato anche i negozi al piano terra del condominio. E due titolari sono stati multati per aver tenuto il cibo in modo inadeguato e non igienico. Due auto abbandonate hanno fatto scattare le multe ai proprietari, di 1.666 euro. L’elicottero arrivato da Pescara ha fornito altri spunti su cui lavorare nei prossimi giorni, monitorando gli appartamenti, i dintorni, il corso del fiume e pure la condizione dei casolari vicini.