di Lorena Cellini Dopo il progetto dell’Eurobuilding, dopo quello dell’Università di Camerino, arriva anche la proposta della lista civica ‘La nostra città’ del candidato sindaco Vinicio Morgoni per la riqualificazione del porto di Civitanova. Una visione, la sua, che a differenza delle due precedenti si sviluppa in mare con la realizzazione di un nuovo braccio...

di Lorena Cellini

Dopo il progetto dell’Eurobuilding, dopo quello dell’Università di Camerino, arriva anche la proposta della lista civica ‘La nostra città’ del candidato sindaco Vinicio Morgoni per la riqualificazione del porto di Civitanova. Una visione, la sua, che a differenza delle due precedenti si sviluppa in mare con la realizzazione di un nuovo braccio lungo 850 metri e largo 50 che diventerebbe un prolungamento del molo est e andrebbe a creare una ulteriore darsena in cui oltre allo spazio per le attività pescherecce vengono previste anche aree per nuove attività commerciali e turistiche e locali-ristorante.

Il progetto è stato presentato nella sala convegni dell’hotel Cosmopolitan da Morgoni, che lo ha illustrato davanti a tecnici, operatori portuali e della cantieristica, e davanti ai soci del Club Vela e dell’associazione il Madiere. In tutto, circa un centinaio di persone presenti all’incontro e che hanno ascoltato i relatori intervenuti e che collaborano con la lista ‘La nostra città’: Serenella Ottone e Pierluigi Cipolla e poi Giacomo Circelli e Angelo Quintabà hanno illustrato alla platea gli aspetti tecnici, ingegneristici e amministrativi del progetto, mentre Laura Aramini ha parlato di come reperire i fondi in ottica europea per finanziare l’intervento.

Il piano presentato da Vinicio Morgoni svilupperebbe un costo di circa 50 milioni di euro. La sua proposta non impatta sull’attuale area cantieristica né su altri comparti del porto, a differenza di quanto invece prevedono i progetti della Eurobuilding e dell’Università di Camerino, con tutte le differenze tra l’uno e l’altro sotto il profilo della cubatura sviluppata. Sotto il profilo della sicurezza, la lista ‘La nostra città’ prevede anche una barriera di protezione al largo, una sorta di ‘stecca’ davanti al porto in posizione nord-est.