ESULTANZA Il centauro Lorenzo Baldassarri festeggia la vittoria in Argentina con il suo team e adesso guida la classifica della Moto2
ESULTANZA Il centauro Lorenzo Baldassarri festeggia la vittoria in Argentina con il suo team e adesso guida la classifica della Moto2

Montecosaro (Macerata), 2 aprile 2019 - Bum bum Balda! Un bis bellissimo. Che roba ragazzi. Il giorno dopo il secondo trionfo di Lorenzo Baldassarri, in altrettante gare del Mondiale 2019 di Moto2, è stato vissuto in modo particolare nella sua Montecosaro, tra gli amici, i fans e anche quanti lo seguono da anni. Tutti presi da una strana sensazione, perché davvero può capitare qualcosa di grande. Prima il Qatar e domenica l’Argentina, due vittorie su due (fanno quattro in carriera): soltanto Morbidelli ci era riuscito, mentre Bagnaia no l’anno scorso, giusto per citare gli ultimi due campioni iridati della categoria. Certo siamo appena all’inizio, la stagione è fatta di 19 gran premi, ma come si fa a non sognare? Ecco, ci pensa lui. Sì proprio il numero 7 della FlexBox Hp40, che ha appena 22 anni e dovrebbe essere quello più coinvolto emotivamente. Siamo riusciti a intercettarlo in Argentina e Baldassarri ha mantenuto la sua ormai proverbiale moderazione.

Baldassarri, grande vittoria, stavolta anche di maturità, attendendo a lungo al quarto posto per studiare i primi tre.

«Sì, ho gestito la gara molto bene tatticamente. Ho fatto sfilare gli altri davanti e cercato di risparmiare gomma. Problemi nel tratto iniziale, ma una volta sistemate le cose lì, sono stato competitivo».

Se vincere è difficile, confermarsi anche di più: quanto è felice?

«Tanto felice, questo bis è fantastico, anche perché è stata una gara molto diversa rispetto al Qatar».

Dura non sognare adesso. Di sicuro avrà molta pressione nelle prossime gare.

«I cinquanta punti sono tanti, il campionato però è appena cominciato e quindi non sento affatto la pressione. Più che altro questi successi mi danno carica, dimostrano che posso anche giocarmela».

Che cos’è questa storia che trema?

«Perché quando dormo faccio scatti, tengo stretta la mano della mia ragazza come l’acceleratore. È come se ancora stessi in moto».

Ok, non parliamo di titolo iridato, però un suo sogno è di correre in MotoGp con Rossi, che intanto è tornato sul podio. Ci ha parlato?

«È stato super, l’ho visto al parco chiuso e mi ha fatto i complimenti. Non vedo l’ora di trovarlo a Pesaro con gli altri dell’Academy».

Prossima corsa negli Stati Uniti, un tracciato tabù da sfatare?

«In realtà mi piace, è spettacolare la gara in Texas, ma finora non sono riuscito a interpretarla bene, ottenendo al massimo il decimo posto. Proverò in ogni modo a migliorare risultati degli altri anni».