Cosa FareMarte, il pianeta rosso s'avvicina alla Terra: ecco dove e come ammirarlo

Marte, il pianeta rosso s'avvicina alla Terra: ecco dove e come ammirarlo

In questi ultimi giorni caldi d'autunno è più facile individuarlo, non lontano dalla stella Aldebaran. Ma anche Giove è particolarmente luminoso

Bologna, 1 novembre 2022 - A tu per tu con Marte. In questi ultimi caldi giorni autunnali il ‘pianeta rosso’, grazie alla sua posizione cosmica, inizia ad  "avvicinarsi" al nostro pianeta Terra e si può dunque osservare con estrema facilità. Attualmente Marte si trova ad una distanza dalla Terra di circa 95 milioni di chilometri. Ed in queste nottate è facile da osservare nel cielo orientale nella costellazione del Toro non lontano da una stella rossastra Aldebaran che è definita l’occhio del Toro.

Marte, il pianeta rosso
Marte, il pianeta rosso

"L’attuale cielo notturno – spiega l’astrofisico Romano Serra cofondatore dell’osservatorio astronomico comunale di San Giovanni in Persiceto -, è dominato da una coppia di pianeti che rivaleggiano in luminosità: Giove e Marte. Giove ha una luminosità bianco giallastra, frutto della sua grande dimensione 140 mila chilometri circa di diametro ed è ad una distanza dalla Terra di circa 740 milioni di chilometri. Marte invece, pur essendo molto più piccolo, perché conta di un diametro di circa 7 mila chilometri e ha attualmente una distanza dalla Terra di circa 95 milioni di chilometri. Marte quindi, è ben visibile ad occhio nudo. Ed osservandolo col telescopio, appare come un ben distinto dischetto rossastro con una indistinta macchia polare sud".

Va detto che la luminosità di Marte, pur essendo più intensa, mostra una evidente stabilità; mentre la stella Aldebaran mostra uno scintillio caratteristico delle stelle dovute alla instabilità della nostra atmosfera. In sostanza, le immagini dei pianeti, sul piano della luminosità, sono stabili perché la luce che emettono - che è quella solare riflessa - è frutto di una immagine reale di una superfice estesa che non risente o quasi della instabilità della nostra atmosfera. Mentre la luminosità che proviene dalle stelle è una immagine di diffrazione che, per sua natura, risente fortemente dell’instabilità atmosferica.

"Marte – continua Serra - sarà ‘in opposizione’ il prossimo 8 dicembre. Cioè sorgerà dall’orizzonte a nord - est proprio quando il Sole tramonterà nel cielo del sud - ovest; ciò implica che la sua distanza dalla Terra diminuirà di circa altri 10 milioni di chilometri e quindi la sua luminosità si accentuerà ulteriormente". Ma Marte, come detto, già ora è visibile e puntabile molto bene con un telescopio. E lo si può osservare anche nell’osservatorio di San Giovanni in Persiceto dalle 23. "Nell’occasione – aggiunge Serra – mi preme ricordare che il nostro osservatorio è aperto al pubblico gratuitamente il venerdì sera. Ed in questo periodo dell’anno – autunnale invernale - sono ben visibili i grandi pianeti. Ricapitolando: Giove con i celebri satelliti medicei che osservò Galileo e Marte che al telescopio appare, come detto, con un dischetto rossastro e con una indistinta macchia polare sud. E non dimentichiamoci infine di Saturno con i suoi caratteristici anelli che possiamo osservando puntando il telescopio nel cielo occidentale".