Studenti pronti al ritorno al 100%
Studenti pronti al ritorno al 100%

Ancona, 20 aprile 2021 - Preoccupa il ritorno a scuola in presenza al cento per cento, forse già da lunedì. Le prime perplessità arrivano dalla Regione, seguito dall’Ufficio scolastico regionale. Il dubbio viaggia sempre sull’asse dei trasporti dove il presidente di Conerobus, Muzio Papaveri, è chiaro: "Se il limite della capienza sui bus rimane quella del 50% è chiaro che possiamo trasportare la metà dei passeggeri e il numero dei mezzi non sono aumentati".

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Ad ammettere che c’è preoccupazione per il ritorno al 100% in classe per le scuole superiori è il governatore Francesco Acquaroli perché "nonostante il potenziamento del trasporto pubblico locale e nonostante abbiamo fatto uno sforzo importante in questi mesi, abbiamo visto come con la riapertura delle scuole e delle lezioni in presenza ci sia stata una recrudescenza e un aumento del contagio ".

La speranza del presidente è nell’innalzamento delle temperature e nelle azioni messe in campo per scongiurare nuovi infetti da Covid-19. Qualora si dovesse verificare un positivo in classe, il governatore ha detto che tutta la classe andrà in quarantena e "con più classi in quarantena nello stesso istituto la scuola andrà in didattica a distanza perché non bisogna compromettere il livello di salvaguardia che abbiamo raggiunto".

Un ritorno al cento per cento è ben visto dall’Ufficio scolastico regionale dove il direttore Marco Ugo Filisetti sottolinea come "la scuola si fa a scuola" ma allo stesso tempo osserva come "si dovranno verificare tutte le difficoltà operative per assicurare un ritorno completo in classe degli studenti". Una su tutte appunto il trasporto sui bus per portare gli alunni a destinazione. "Se la capacità di carico dei mezzi pubblici sarà del 50% – dice Filisetti – occorrerà verificare se ci sono le possibilità di far ritornare tutti in classe o toccherà organizzarsi con i doppi turni come se ne era parlato prima di Natale". Stando al direttore dell’Ufficio scolastico regionale non tutte le scuole potrebbero reggere il doppio turno perché hanno settimane con 30-32 ore e il doppio turno significherebbe far stare i ragazzi anche il pomeriggio a scuola, senza la possibilità di avere poi il tempo per studiare. "Le scuole non hanno difficoltà nella ripresa con la didattica al 100% salvo verifica sui trasporti".

Papaveri annuncia che ci sarà un incontro domani, convocato dalla Prefettura, "per capire a quale capienza i bus potranno viaggiare, inizialmente era 80% poi siamo scesi al 60% ora eravamo arrivati al 50%".