Ancora valori alti di pm10 in Romagna (dati Arpa Er)
Ancora valori alti di pm10 in Romagna (dati Arpa Er)

Bologna, 30 marzo 2020 - "Questo fenomeno ci ricorda, ancora una volta, che il destino dell’umanità è un destino comune: siamo davvero tutti sulla stessa barca". È con queste parole che l’esperto meteo di Arpae (Agenzia regionale per la protezione ambientale) Vanes Poluzzi commenta il boom di polveri sottili registrato in alcune zone dell’Emilia Romagna tra sabato e domenica. Un’impennata paurosa, dovuta allo spostamento di una massa d’aria proveniente dall’area del mar Caspio, a migliaia di chilometri da qui.

Dottor Poluzzi, che cosa è accaduto esattamente lo scorso fine settimana?
«La pianura padana e l’Appennino settentrionale sono stati investiti da una massa d’aria ricca di particolato “grossolano” di tipo crostale, provieniente cioè dalla crosta terrestre. Una composizione che ha fatto immediatamente schizzare i livelli di Pm10 – le cosiddette polveri sottili – ben oltre la soglia consentita. Nella giornata di sabato, le colonnine delle nostre stazioni di monitoraggio hanno registrato ben 140 microgrammi per metro cubo a Rimini, 133 a Savignano sul Rubicone, 117 a Ravenna, 112 a Imola, 110 a Faenza e Ferrara, 101 a Parma e 98 a Bologna. Devo ammettere che, controllando i dati sabato mattina, per un attimo ho creduto che il sistema di rilevazione fosse andato in tilt».

Che cosa può aver causato questo fenomeno?
«È una situazione simile a quella che si verifica quando perturbazioni di tipo atlantico trasportano sulla nostra penisola le sabbie del deserto del Sahara: in quel caso, la perturbazione si arricchisce di polveri rossastre. Probabilmente, i venti forti che hanno soffiato la scorsa settimana nell’area del Mar Caspio hanno movimentato la sabbia presente sul suolo. Un mix di sabbia e polveri sono arrivate dunque in quota e trasportate fin qui dai moti atmosferici».

Quando potremo affermare che la situazione sarà tornata alla normalità?
«Già oggi i valori sono leggermente diminuiti: a Rimini osserviamo ancora un livello pari a 126 microgrammi per metro cubo, 121 a Savignano sul Rubicone, 96 a San Lazzaro si Savena (alle porte di Bologna), 78 a Parma (stazione di Cittadella). Nella giornata di mercoledì i valori dovrebbero tornare definitivamente alla normalità (tra 3 e 25 microgrammi per metro cubo)».