L'Emilia Romagna potrebbe tornare in zona arancione dalla prossima settimana
L'Emilia Romagna potrebbe tornare in zona arancione dalla prossima settimana

Bologna, 7 aprile 2021 - L'Emilia Romagna vede arancione (dopo più di tre settimane in zona rossa). Anzi, comincia a intravedere stando agli ultimi dati del contagio da Covid 19 in regione. Almeno nelle speranze di Stefano Bonaccini: "Abbiamo il numero dei casi che sta diminuendo, non escludo che si possa essere arancioni dalla prossima settimana", ha detto il presidente della Regione in videoconferenza con i vertici emiliano-romagnoli di Confesercenti.

Anche se la parola d'ordine resta 'prudenza': "Non ve lo prometto, perché non ho i numeri ultimi che il governo ci fornirà giovedì - avverte Bonaccini -. Può darsi che si sia rossi ancora la prossima settimana, arancioni quella dopo, ma in questo momento non posso escludere nulla".

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Contagi dimezzati in un mese

Intanto, i dati della pandemia lungo la via Emilia lasciano spazio a qualche schiarita. I contagi su base settimanale si sono dimezzati in un mese, spiega Bonaccini, elencando la progressione dell'ultimo periodo, via via in calo: da 19.500 si è passati a 17.500, 14mila, 11mila. "Questa settimana la chiuderemo per la prima volta sotto i 10mila, meno della metà di un mese fa". E nel frattempo buoni segnali arrivano anche dall'Rt: "L'Emilia-Romagna aveva un Rt che era arrivato a 1,39, oggi saremmo attorno allo 0,80. Ci fossero ancora le zone gialle saremmo lì. Vuol dire che chiusure e restrizioni stanno contando, come sempre sono le uniche che funzionano", sottolinea difendendo la scelta di istituire la zona rossa.

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Ancora alta la pressione sugli ospedali

La guardia rimane alta per la pressione sugli ospedali: i ricoveri sia in terapia intensiva e sia nei reparti Covid rimangono oltre la soglia critica di occupazione. Ora l'auspicio diffuso tra cittadini e titolari delle attività economiche ancora ferme è che si allentino le maglie. Dalle istituzioni c'è una costante attenzione all'andamento della curva epidemiologica con uno sguardo rivolto al futuro per programmare appena possibile le riaperture: questa la linea del presidente dell' Emilia Romagna. Non siamo ancora fuori dalla pandemia. Quindi la parola d'ordine resta prudenza.

Emilia Romagna in zona rossa dallo scorso 15 marzo

L'Emilia Romagna è stata confermata in zona rossa venerdì scorso (prima di Pasqua). Sperava già di passare in arancione, visto che le misure anti covid più restrittive erano entrate in vigore dal 15 marzo scorso (inizialmente per un periodo di 15 giorni, poi prolungato) per l'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia nazionale relativi all'andamento del contagio. 

Da zona rossa a zona arancione: cosa cambia

Ecco le principali differenze tra zona rossa e zona arancione

In primis gli spostamenti, in zona arancione ci si può muovere liberamente e senza obbligo di autocertificazione all'interno del proprio comune. Quanto alle visite a parenti ed amici, queste tornano possibili una volta al giorno, nell'ambito del comune e ci si può muovere al massimo in due persone (più i figli under 14 ).

A scuola è consentito il ritorno in aula per tutti i ragazzi fino alla terza media compresa. Gli studenti delle superiori andranno in presenza al 50-75%.

Tutti i negozi sono aperti, anche quelli di abbigliamento di altre categorie merciologiche considerate "non essenziali" che in zona rossa sono chiusi. 

Possono riaprire anche parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Per bar e ristoranti resta la possibilità di lavorare solo con l'asporto (i bar fino alle 18 e i ristoranti fino alle 22) o con le consegne a domicilio. 

Infine, lo sport: passeggiate anche in bicicletta e jogging sono consentiti in tutto il territorio comunale, aperti anche i centri sportivi ma restano chiuse palestre e piscine.