L'équipe e il pacemaker
L'équipe e il pacemaker

Ancona, 3 giugno 2020 - Sono gli Ospedali Riuniti di Ancona i primi in Italia (i terzi in Europa) ad impiantare il pacemaker più piccolo al mondo. L'ospedale, infatti, ha adottato la tecnologia Micra Av, in grado di garantire sincronia atrioventricolare (Av). Questo nuovo dispositivo, indicato per il trattamento di pazienti a rischio di morte con blocco AV, ha un decimo delle dimensioni di un pacemaker tradizionale.

La prima procedura in Italia è stata eseguita dal professor Dello Russo il 1° giugno ad Ancona. Noto elettrofisiologo divenuto di recente la guida della squadra degli Ospedali Riuniti di Ancona e della Clinica Universitaria di Cardiologia – Università Politecnica delle Marche, ha eseguito, grazie all’aiuto della sua équipe di medici e tecnici (i dottori Gino Grifoni, Manuel Antonio Conti, Agostino Misiani, e l'ingegner Danila Contaldo), l’impianto in una paziente che rischiava la vita a causa di un disturbo del cuore, il blocco Av, che non le permetteva di essere sottoposta a un altro intervento.

Comparabile in dimensioni ad una compressa di vitamine, il professor Dello Russo ha scelto di utilizzare il dispositivo Medtronic Micra Av per la capacità di erogare terapia con un approccio mininvasivo. E' una sorta di pacemaker invisibile, il Micra Av, che viene inserito dall’inguine del paziente e fissato con delle piccole ancore al cuore. Dal momento che il Micra Av non richiede elettrocateteri o la creazione di una “tasca” chirurgica sottopelle, le possibili complicanze relative a tasca ed elettrocateteri sono del tutto eliminate, così come qualsiasi traccia visibile del dispositivo stesso.

"E' veramente motivo di orgoglio constatare che la nostra sanità prosegue nelle attività di eccellenza nonostante la grave emergenza che ci ha visto tutti impegnati negli ultimi mesi. Siamo consapevoli delle grandi professionalità che operano all'interno del nostro sistema regionale - afferma il presidente Luca Ceriscioli - e questo è, ancora una volta, uno dei moltissimi esempi".

“Le Marche – spiega il direttore generale Michele Caporossi - annoverano oggi tra le alte specializzazioni anche l'elettrofisiologia, che sempre di più dà risposte efficaci a pazienti complessi per i quali è sempre stata alta la propensione ai viaggi della speranza, specialmente verso il nord Italia. Oggi di questo non c'è più bisogno. Qui abbiamo di tutto e di più”.

Il Blocco Av è una tipologia di blocco cardiaco in cui risultano compromessi i segnali elettrici tra le camere del cuore (gli atri e i ventricoli). Il pacemaker, ossia il più comune strumento per trattare i blocchi Av, ripristina il normale ritmo cardiaco. Storicamente il tradizionale pacemaker è impiantato sottopelle in regione pettorale e collegato al cuore grazie a dei fili chiamati “elettrocateteri”.