Linee guida per i matrimoni
Linee guida per i matrimoni

Macerata, 9 maggio 2021 - Si inizia a sentire profumo di fiori d’arancio, ma il settore del wedding si sente ancora in sospeso. Intanto, ieri, la conferenza delle Regioni ha proposto un protocollo per la ripartenza in sicurezza. La prossima settimana, il governo dovrebbe rifare il punto sulle misure e l’obiettivo delle Regioni è di consentire lo svolgimento delle cerimonie dal primo giugno.

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Tracciamento per 14 giorni

Tra i punti del protocollo, si va dall’obbligo per chi organizza la cerimonia di mantenere l’elenco con il tracciamento dei partecipanti per 14 giorni, alla riorganizzazione degli spazi per garantire un accesso ordinato in modo da evitare assembramenti, fino alla necessità di assicurare almeno un metro di spazio tra gli invitati.

La disposizione dei tavoli

I tavoli vanno disposti in modo da assicurare almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi sia al chiuso (fino a due metri di distanza in base allo scenario epidemiologico di rischio) sia all’aperto, a eccezione delle persone conviventi.

Barriere e spazi all'aperto

In caso di riduzione della distanza tra i tavoli, vanno previste barriere fisiche di separazione. Dove possibile, vanno sempre privilegiati gli spazi all’aperto ed è necessario assicurare la sanificazione degli ambienti interni. Tutti gli ospiti dovranno utilizzare sempre la mascherina al chiuso, quando non sono seduti al tavolo, e all’aperto, "qualora non sia possibile rispettare la distanza di un metro".

Buffet solo monodose

Sul fronte buffet, a servire dovrà essere personale incaricato "escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto"; il self service può essere consentito solo se il buffet prevede il consumo di prodotti monodose. Le esibizioni di eventuali gruppi musicali devono seguire le specifiche regole previste per il settore e, in ogni caso, "devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro". Gli operatori sono pronti a e sperano che entro sabato il governo si esprima ufficialmente. Anche perché quest’anno sono previsti sia i "sì" slittati nel 2020 che quelli del 2021.

"Grande richiesta ma servono regole certe"

"C’è una grande richiesta – esordisce la wedding planner Chiara Marchetti di Incanto (Tolentino) – e le coppie in attesa ogni giorno chiedono informazioni, ad esempio quante persone potranno invitare. Anche perché qualcuno è stato costretto a rimandare già per tre volte. Sono previsti anche matrimoni infrasettimanali. Speriamo che il governo recepisca le linee guida, ma auspichiamo che si metta mano anche al coprifuoco. Per ora non abbiamo avuto annullamenti: le coppie sono in stand-by. Ora serve chiarezza, anche perché purtroppo abbiamo già perso i festeggiamenti di comunioni e cresime".

"I futuri sposi sembrano optare soprattutto per le cerimonie all’aperto – aggiunge Patrizia Castellani del ristorante Il Villino di Treia –, ma con l’incognita del meteo. C’è movimento, e abbiamo già colloqui per il 2022. Però è fondamentale avere linee guida certe almeno due settimane prima. E il coprifuoco andrebbe spostato o eliminato". "Dopo la delusione post Stati generali – afferma Cosè Manuel Rossi, associato Anfm (Associazione nazionale fotografi matrimonialisti) –, confidiamo che siano formalizzate quanto prima le norme. Le coppie stanno prevedendo date cuscinetto. La mia stagione, ad esempio, è concentrata su settembre nella speranza di un allentamento delle maglie". "Nessun rinvio per ora – aggiunge uno dei titolari dell’atelier Delsa di Belforte, Gabriele Salvucci –, i matrimoni ci sono, ma siamo in attesa del decreto per il 15 maggio". "Ci aspettiamo entro la metà del mese le direttive – ribadisce Angelo Calabrese, direttore della Cantina Muròla (Urbisaglia), location per eventi –. Le date degli sposi sono confermate". Le attività di ristorazione ormai sono abituate a mantenere le distanze fra i tavoli, e si sono organizzate. Ma non tutte hanno uno spazio esterno adeguato. "Non solo, – conclude Sasha Carnevali di Villa Ninetta a Caldarola –, di sera non è sempre caldo nelle zone interne e montane. Inoltre il coprifuoco non ha senso".