Bologna, 14 maggio 2021 - Da domani, 15 maggio, in zona gialla, e dunque anche in Emilia-Romagna e nelle Marche, si torna a nuotare nelle piscine pubbliche e private all'aperto, un altro tassello nel mosaico delle riaperture, molto atteso da chi non vede l'ora di traghettarsi verso l'estate. Ma ci saranno regole stringenti per stare in acqua in totale sicurezza.

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Il protocollo messo a punto dal dipartimento dello Sport, guidato dalla sottosegretaria Valentina Vezzali, prevede, in particolare, ingressi e uscite separati, un metro di distanza negli spazi comuni e sette metri quadrati in acqua per ogni bagnante e l'obbligo di mascherina negli spazi comuni. Le vasche per i giochi acquatici potranno riaprire solo se convertite per il nuoto, mentre per i parchi acquatici si dovrà aspettare ancora: il 1 luglio è la data indicata dal governo.

Le regole: obblighi per i gestori

I gestori dovranno mantenere l'elenco dei clienti per 14 giorni e cercare di regolamentare gli accessi tramite prenotazioni. Gli ingressi dovranno essere tutti registrati e l'entrata e l' uscita della struttura dovranno essere separati. Gli addetti della piscina potranno misurare la temperatura corporea ai clienti ad ogni ingresso. Negli spazi comuni è sempre obbligatoria la mascherina.

In acqua

La piscina dovrà essere almeno di 7 metri quadrati d'acqua a disposizione per nuotatore. Le attività collettive, come lezioni di idrobike o acquagym, vanno svolte preferibilmente all'aperto. Il testo del Dpcm specifica: "Durante le attività collettive” occorre “limitare il numero di partecipanti al fine di garantire il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, con particolare attenzione a quelle che prevedono un'attività fisica più intensa. Negli ambienti interni, attendere almeno un'ora tra un'attività collettiva e la seguente, arieggiando adeguatamente il locale".

Aree solarium e verdi

In queste areee occorre assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni, in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone; tra le attrezzature – lettini e sedie a sdraio -, quando non sono posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri. Negli spazi comuni è sempre obbligatoria la mascherina.

Spogliatoi e docce

Le piscine dovranno organizzare gli spazi e le attività nelle aree spogliatoi e docce in modo da assicurare la distanza di almeno 2 metri con postazioni d'uso alternate o barriere. Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la propria borsa, anche se depositati negli appositi armadietti. Negli spazi comuni è sempre obbligatoria la mascherina.

Bambini

Per i bambini piccoli che sguazzano in piscina, il pannolino sarà obbligatorio, mentre nelle piscine junior si dovranno evitare gli assembramenti di genitori e figli.

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