Ancona, 25 novembre 2020 - Il piano di vaccinazioni contro il Covid? Nelle Marche al momento non c’è. Nonostante da Roma rimbalzino notizie di una richiesta fatta a tutte le Regioni di provvedere a una rete vaccinale, che doveva arrivare al ministero della Salute un paio di giorni fa, l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini smentisce: "Nessun piano da consegnare, nessuno lo ha chiesto. Il commissario Arcuri ha voluto solo sapere, con una telefonata, se eravamo pronti ad accogliere i vaccini o meglio se avevamo i frigoriferi per stoccare il materiale che dovrà arrivare. E su questo aspetto non abbiamo problemi anche perché proprio nelle Marche c’è una ditta che realizza i frigoriferi con bassissime temperature se il vaccino che avremo sarà quello della Pfizer".

Quindi nessun piano che, secondo le indicazioni dello stesso Arcuri, dovrebbe prevedere centri vaccinali ogni 20mila abitanti, insomma una fitta rete di strutture, in particolare sanitarie, pronte ad accogliere i marchigiani che dovranno vaccinarsi. Ma Saltamartini va oltre e spiega il suo pensiero e le mosse che intende fare. "Ci sono dei sondaggi, che non hanno rilevanza scientifica, che sostengono che due italiani su tre rifiuterebbero di sottoporsi a vaccinazione anti-Covid". Come dire, non sappiamo quanti marchigiani abbiano la reale volontà di farlo tanto da pensare a una verifica sulla popolazione per capire di quante dosi c’è reale bisogno. "Nella conferenza Stato-Regioni ci stiamo confrontando con il governo per verificare quante siano le persone che sono disposte a sottoporsi al vaccino anti-covid – spiega l’assessore, annunciando anche una verifica per le Marche – probabilmente con uno screening di massa circa la volontà di sottoporsi al vaccino, se sia necessario acquistarne una quantità idonea a vaccinare la maggior parte della popolazione della nostra regione".

Sul numero dei vaccini che saranno disponibili per i marchigiani "ancora non ci sono comunicazioni formali e ufficiali. Tutto ciò che è stato comunicato è che ci sono tre prodotti pronti sul mercato, che dovranno essere validati dall’Agenzia europea del farmaco e dall’omologa americana: quando arriveranno saremo sicuri di conoscere il numero di vaccini che saranno attribuiti al nostro Paese, tenendo conto che la fornitura è di livello europeo alla quale aderisce anche l’Italia". Parole che fanno presagire una certa diffidenza dello stesso assessore a sottoporsi al vaccino anti-Covid e invece Saltamartini assicura: "Nessun problema a farlo".

Fermamente convinto della necessità di sottoporsi alla vaccinazione è il governatore Francesco Acquaroli che invece era stato scettico sull’efficacia dell’app Immuni: "Farei certamente il vaccino anti Covid. Mi pare chiaro che è un elemento importante per cercare di ripristinare una normalità". Per quanto riguarda invece il Piano per organizzare la distribuzione dei vaccini il governatore ritiene che gli uffici "avranno sicuramente assolto a questo obbligo". E invece no, stando a sentire l’assessore Salta martini. E dire che proprio ieri il governatore Fedriga del Friuli ha messo nero su bianco necessità e strategia del piano vaccinale.

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