Bologna, 2 marzo 2021 - L'Emilia-Romagna 'tifa' per l'ok al vaccino russo Sputnik, già acquistato nella confinante Repubblica di San Marino. "Io mi attengo alla decisione degli organismi preposti. Ma non vedrei l'ora- afferma l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini - che vi fosse da organismi preposti (Ema ed Aifa, ndr) una validazione di efficacia e non pericolosità di altri vaccini e che lo stato italiano li acquistasse. Non abbiamo nessun tipo di remora".

I contagi a scuola in Emilia Romagna: i numeri di febbraio

Rispondendo ai consiglieri in commissione, Donini ha difeso quanto fatto dalla Regione sulle vaccinazioni anti-Covid. "Nella miseria dei vaccini a disposizione siamo quelli che vaccinano di più", rivendica l'assessore: un vaccinato su 10 a livello nazionale viene dall'Emilia-Romagna.

Inoltre, dice Donini rispondendo alla leghista Valentina Stragliati, "a me non risulta che gli insegnanti fatichino a prenotare. Che i medici di medicina generale non sappiano dare risposte non è accettabile e quelli che si rifiutano verranno indicati per provvedimenti disciplinari". I medici di base, ricorda infatti Donini, "non possono, devono vaccinare, in base ad un accordo nazionale. E' obbligatorio, in ragione del piano vaccinale. Per quanto ci riguarda questa settimana utilizzeranno gran parte delle dosi a disposizione per il personale scolastico".

Per quanto riguarda la proposta di aumentare le vaccinazioni in zona rossa, "le zone rosse potrebbero estendersi anche rapidamente, non solo in Emilia-Romagna", risponde Donini. "Un discorso su questo andrà fatto in sede governativa, ma è molto difficile perchè ognuno fa conto dei pochi vaccini assegnati e non è escluso che la situazione cambi in maniera repentina". Infine, le difficoltà a prenotare ieri nel primo giorno dedicato ai vaccinandi 80-84 enni. C'e' stato "qualche problema il 15 febbraio", quando era la volta degli ultra 85enni, "meno nella giornata di ieri. Il sistema (informatico, ndr) ha tenuto molto più che la volta scorsa grazie alle prove di carico che abbiamo fatto".

Vaccini Covid Emilia Romagna: in frigo 152mila dosi

In Emilia-Romagna sono state somministate poco più di 386.000 dosi di vaccino anti-Covid delle circa 538.000 consegnate. In frigo ci sono insomma circa 152.000 dosi. Di queste 77.000 sono le famose dosi Astazeneca
destinate in larga parte al mondo della scuola. Ma l'assessore regionale Raffaele Donini respinge le accuse di essere ancora al palo sulle vaccinazioni degli insegnanti. "In realtà 60.000 dosi sono nella disponibilità dei medici di base per il personale scolastico e 2.400 dosi sono state già somministrate". Le altre lo saranno, assicura Donini, al massimo la settimana prossima.

Le altre dosi in freezer, 75.000, sono dosi Pfizer e Moderna, una "riserva indispensabile per garantire la seconda dose nel caso dovessimo subire altre decurtazioni" di dosi vaccinali. Buone notizie vengono dalle prenotazioni degli 80-84 enni partite ieri con 94.000 persone gia' in fila ("quasi due terzi del target ha prenotato") e dal crollo dei contagi tra i gia' vaccinati. "In questo picco- sottolinea infatti Donini- abbiamo visto la quasi assenza di casi tra il personale sanitario e l'abbattimento molto consistente, quasi totale, tra i degenti delle Cra".