Il piano Figliuolo sull’alluvione in Emilia Romagna, definito l’iter dei rimborsi: 700 milioni per lavori urgenti

Oggi il commissario per la ricostruzione firmerà la prima ordinanza. Tutte le anticipazioni. Ieri il summit tecnico in Regione: copertura totale dei cantieri già avviati dai Comuni

L'esondazione del Savio di maggio. Nel riquadro il governatore Stefano Bonaccini e il commissario Francesco Figliuolo
L'esondazione del Savio di maggio. Nel riquadro il governatore Stefano Bonaccini e il commissario Francesco Figliuolo

Bologna, 25 agosto 2023 – Più di un semplice summit tecnico. È quello che è stato ieri il tavolo sulla ricostruzione post alluvione in Regione, al quale hanno partecipato le strutture competenti sia di viale Aldo Moro, sia la struttura commissariale del generale Francesco Paolo Figliuolo. Tanto che oggi (a meno di ritardi dell’ultim’ora) il commissario firmerà un’ordinanza che metterà un punto importante alle richieste del territori.

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L’ordinanza coprirà i lavori di somma urgenza già portati avanti dai Comuni colpiti e dalla Protezione civile regionale (circa 470 milioni di euro) e ulteriori interventi urgenti definiti entro metà settembre, per altri 230 milioni di euro: quindi circa 700 milioni di euro in totale. La data ultima per presentare la lista delle ulteriori opere urgenti è il 7 settembre. Nel complesso, un importante passo della struttura governativa verso le esigenze dei territori, che finalmente vedranno concretamente più risorse, a breve. L’ordinanza istituisce anche un vademecum per privati e imprese su come richiedere i ristori. Dalle perizie da inoltrare fino ai format da compilare online, i meccanismi saranno più chiari nel testo dell’ordinanza, con un nuovo focus sul tema dei rimborsi che sarà al centro del summit del 31 agosto tra il commissario Figliuolo e il governatore Stefano Bonaccini (e nel quale come notto si discuterà anche del Patto per il clima).

Ieri in qualche modo è stata fatta luce anche sul giallo della mail ‘perduta’, un corto circuito tra istituzioni portato alla luce dal Carlino.

La struttura commissariale governativa per la ricostruzione post alluvione in Emilia-Romagna ha chiesto alla Regione di rispedire la ‘Pec’ oggi introvabile, inviata il 25 giugno alla ’Presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della Protezione civile’, che chiedeva l’allargamento della cosiddetta ‘zona rossa’ danneggiata beneficiaria dei rimborsi. Gli uffici di Figliuolo, al tempo dell’invio, non si erano ancora insediati e la comunicazione di viale Aldo Moro ha bisogno quindi di una nuova spedizione, che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.

Intanto, sempre ieri, anche Galeazzo Bignami (FdI), viceministro ai Trasporti, è intervenuto sul tema della ricostruzione dal Meeting di Rimini. "Credo che si debbano dare le risposte, concretizzare il risarcimento al 100% a fronte della presentazione delle stime che ancora non ci sono. C’è bisogno di tempo – ha argomentato Bignami –, dobbiamo dire alla cittadinanza che l’obiettivo è risarcire tutto, ma che non è possibile risarcire tutto in tre mesi". Poi l’affondo contro il Pd.

"All’inizio della vicenda alluvionale c’era stata una sinergia importante proiettata, come era doveroso fosse, sull’interesse nei confronti delle persone e del territorio – ha detto Bignami –. Poi nella prospettazione di un ruolo di primo piano per Bonaccini abbiamo rinvenuto da parte del Pd che fa riferimento a Elly Schlein un cannoneggiamento sistematico. E questo mi ha indotto a ritenere che i primi a non volere Bonaccini in un ruolo di primo piano fossero proprio i suoi compagni di partito. Bonaccini vuole un ruolo nazionale di primo piano, e non potendo fare il terzo mandato ora punta alle Europee". Infine Elly Schlein, segretaria nazionale Pd, dal palco della Festa dell’Unità di Bologna: "Il governo ha politicizzato l’alluvione, siamo pronti a mobilitarci".