Il governatore Stefano Bonaccini
Il governatore Stefano Bonaccini

Bologna, 3 dicembre 2021 - L’odio no vax corre ancora una volta sui social. E i leoni da tastiera tornano a sfogarsi e a prendere di mira chi, contro il Covid, ci mette la faccia. Politici e amministratori, come il presidente della Regione Stefano Bonaccini protagonista suo malgrado – e purtroppo non per la prima volta – del gruppo di Telegram, Basta dittatura, che ha come logo una svastica all’interno di un cerchio rosso e bianco, che raccoglie la protesta dei No Green pass.

"Chi ha argomenti discute, – ha replicato il governatore sui suoi profili social – chi non ne ha minaccia e aggredisce. Ringrazio le forze dell’ordine che stanno vigilando e indagando". Poi ancora: "Andiamo avanti facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per contrastare la pandemia, per tutelare la salute delle persone e per difendere scuola e lavoro".

Super Green pass dal 6 dicembre: regole e come ottenerlo

Sul canale Telegram – uno dei tanti creati dall’inizio della pandemia "per organizzare azioni contro la dittatura", in cui vengono diffusi nomi, cognomi, indirizzi di politici, virologi e giornalisti favorevoli al vaccino e all’introduzione del Green pass – sono comparsi nel pomeriggio dati e numero di telefono fisso dell’abitazione modenese del presidente della Regione. Con l’invito a tutti gli iscritti (3.200 circa) ad "andare a visitarlo" e a "portargli tanti regali". Bonaccini finì la prima volta nel mirino il giorno di Pasquetta quando due negazionisti si presentarono davanti al cancello di casa a Campogalliano con un pacco contenente alcuni pannolini sporchi. Accuse a lui e ad altri politici arrivarono poi a settembre sempre sul canale di Telegram.
 

accino Emilia Romagna, effetto Super Green pass. Boom di prime dosi

Immediata la solidarietà arrivata dai colleghi di partito e non solo. Minacce "ignobili e scandalose" per la capogruppo dem in Regione, Marcella Zappaterra, ma che "non intimoriscono". Intimidazioni, secondo il deputato Pd Andrea De Maria, "che vogliono colpire chi è impegnato da quasi due anni senza sosta contro il Covid, con grande determinazione e abnegazione". Di "atti di squadrismo vero e proprio", ha parlato invece il segretario bolognese del Pd, Luigi Tosiani. Mentre per il sindaco Matteo Lepore "la pubblicazione dei suoi contatti personali su un profilo della galassia No vax è un atto vile e pericoloso. Continueremo tutti a fare il nostro dovere senza farci intimidire da questo neo squadrismo digitale". In serata poi è arrivato il tweet del segretario Pd, Enrico Letta: "Piena solidarietà a Stefano Bonaccini. Vai avanti! Siamo con te".
 

Oltre al governatore, sul gruppo social sono stati minacciati il presidente del Consiglio, Mario Draghi, additato come "Draghino malefico" contro il quale occorre intervenire "ogni sera alle 21" presentandosi davanti al suo appartamento a Roma. E poi tanti altri, compreso l’infettivologo Matteo Bassetti. Sul caso indagano Digos e Procura che continuano a ’vigilare’ sugli spostamenti di Bonaccini e a tenere sorvegliata la sua abitazione.