Fano (Pesaro e Urbino) 30 agosto 2018 - Intervengono per una lite di coppia e li arrestano entrambi per spaccio. Notte movimentata, la scorsa, negli alloggi di edilizia popolare di Madonna del Ponte di Fano. S.D.S., 40enne casalinga di origini napoletane ma fanese di adozione dopo essere stata aggredita dal compagno ha infatti chiesto aiuto al 118. Sul posto insieme all’ambulanza è intervenuta però anche una gazzella d dei carabinieri di Fano, che hanno rintracciato l’infortunata riversa a terra nei pressi di una delle finestre del suo appartamento, dal quale provenivano le urla e le frasi sconnesse del compagno, F.D.L., 40enne disoccupato di Lucrezia.

L’infortunata ha riferito ai carabinieri che dopo qualche riga di cocaina che aveva assunto poco prima con il compagno, questi aveva perso totalmente il controllo di sé e dopo aver bloccato dall’interno la porta di casa, l’aveva aggredita cercando di colpirla con un grosso coltello, tanto che la donna per mettersi in salvo era stata costretta a lanciarsi dalla finestra, rimanendo ferita ad una gamba.

Così mentre i sanitari la soccorrevano, i carabinieri hanno fatto irruzione in casa e bloccato F.D.L. che stava tentando di disfarsi della droga che aveva con sé: un piccolo market dello spaccio che comprendeva una  trentina di grammi di hashish, 10 di cocaina e 3 di eroina, un bilancino di precisione, ritagli di plastica a forma circolare utilizzati per confezionare le dosi e circa 300 euro in banconote di piccolo taglio. Entrambi sono stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti; per F.D.L. è scattato un secondo arresto per lesioni aggravate.

Stamane i giudici del tribunale di Pesaro, concordando le richieste del pubblico ministero Napolillo, hanno convalidato a F.D.L. entrambi gli arresti, applicandogli la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Cartoceto. Per S.D.S. invece i giudici hanno dovuto convalidare l’arresto in sua assenza: nelle stesse ore si trovava infatti in sala operatoria nell'ospedale di Pesaro per ridurre la gravità delle fratture riportate.

Le indagini dei carabinieri non sono concluse. Sono in corso infatti le audizioni dei numerosi clienti identificati grazie ai contatti recuperati dal telefono di F.D.L., che durante l’operazione continuava a squillare ed a ricevere messaggi con richieste di incontri alquanto esplicite.