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3 mag 2022

"Ma quali manager, il preside è un’altra cosa"

A casa di Samuele Giombi, dirigente del Nolfi. "Lavoro sulla formazione dei ragazzi. I miei riferimenti? Leopardi e San Francesco"

di Silvano Clappis Samuele Giombi, fanese, 59 anni, sposato con Lucia, tre figli (uno a Milano, l’altro a Helsinki, il terzo studente a Urbino), è personaggio noto. Laureatosi a Bologna in Lettere classiche, fa parte della redazione di "Studia Picena", del comitato scientifico di "Nuovi Studi Fanesi", è socio della Deputazione di storia patria per le Marche, dell’Istituto per la storia del Risorgimento, membro della Commissione cultura della Fondazione Carifano, vicepresidente del Centro Studi Vitruviani. Nel 2011 ha ricevuto il premio Frontino Montefeltro 2011. Giornalista pubblicista, Samuele Giombi dal 2007 è dirigente scolastico e oggi guida il liceo Nolfi-Apolloni di Fano, dopo aver insegnato al liceo Nolfi, diretto l’Itc Battisti, il liceo Torelli e l’Iis Raffaello di Urbino. Preside Giombi, partiamo dalla casa nel quartiere Poderino "È quella dove ha vissuto mia moglie con i suoi genitori per tanti anni. Un appartamento molto comodo, si va in centro in 10 minuti a piedi. Quando i tre figli vivevano in casa pensavamo di cambiare per ragioni di spazio, poi però, mentre cercavamo alternative i figli nel frattempo sono cresciuti e non c’è stato più bisogno di cambiare". Cosa l’ha spinta a dedicarsi al mondo della scuola? "Forse qualcosa mi hanno trasmesso i miei genitori. Entrambi maestri elementari, mio padre in realtà lo ha fatto per poco, mentre mia madre ha dedicato la sua vita alla scuola. Soprattutto, per me è sempre stato importante leggere, studiare, parlare delle mie letture e dei miei studi ai giovani". Perché il passaggio alla dirigenza scolastica? "Ho creduto che potesse essere un modo per incidere maggiormente nell’indirizzo e nella proposta culturale di una scuola, cioè nella formazione dei giovani". Pentito dell’abbandono dell’insegnamento? "Pentito no, anche se la fatica è tanta con crescenti incombenze e responsabilità. Cerco di interpretare questo ruolo di dirigente scolastico dando largo spazio alla dimensione culturale-formativa. ...

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