L'incendio del Castello richiama ogni anno 30mila spettatori da tutta Italia
L'incendio del Castello richiama ogni anno 30mila spettatori da tutta Italia

Ferrara, 6 dicembre 2020 - "Stiamo trattando con alcune reti televisive nazionali, per rendere l’ incendio del Castello una delle attrazioni di uno show, più ampio, che veda Ferrara protagonista. Abbiamo già anche la possibile sede della diretta: il Teatro Comunale. Ma non mi faccia dire di più". Alessandro Pasetti di Made Eventi, la società che assieme a Delphi International e Sapori da Mare organizza la maxi festa di San Silvestro, non si sbottona oltre: ma l’orientamento, d’intesa con l’amministrazione, "è di svolgere comunque lo spettacolo pirotecnico che da vent’anni rappresenta una meravigliosa cartolina della città". Una cartolina, quest’anno, forzatamente senza pubblico: tra le limitazioni agli spostamenti e il coprifuoco imposto dalle 22, assistere dal vivo alla cascata di bengala e al lancio di razzi multicolori, sarà non solo impossibile ma addirittura vietato. Già il sindaco Alan Fabbri, alcune settimane fa, aveva dichiarato la volontà di allestire comunque lo spettacolo, ma destinandone la visione allo streaming.
 

Ora questa idea si arricchisce di una suggestione, quella di rendere lo spettacolo pirotecnico – curato come da tradizione dalla società Parente Fireworks – uno degli elementi di uno show televisivo; la trattativa, come detto, è in corso, e dal buon esito potrebbe dipendere anche la presenza di ospiti di rilievo nazionale, rispetto a cantanti e a gruppi decisamente meno noti, che negli ultimi anni facevano passerella sul palco di piazza Castello. Ma oltre che dal palinsesto – e dalle pretese economiche – dei network, lo svolgimento della manifestazione è subordinato anche all’esito del confronto, previsto giovedì mattina in Prefettura, con il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza. Perché, e su questo Pasetti torna a parlare, "anche se limitato alla trasmissione televisiva o in streaming, l’incendio del Castello rischia evidentemente di richiamare, volenti o nolenti, spettatori pronti a violare il divieto. E questo è inammissibile".

Perciò con Prefetto e questore dovranno essere valutati non solo pro e contro della manifestazione, ma soprattutto provvedimenti di sicurezza e controllo che andrebbero rafforzati: "Se negli anni scorsi predisponevamo i varchi per favorire l’accesso ordinato e contingentato del pubblico – sottolinea il rappresentante di Made Eventi –, quest’anno dovremo allestirli, e presidiarli anche con più forza, per evitare che il pubblico sia presente. E’ un triste paradosso, ma l’emergenza sanitaria non permette di abbassare minimamente il livello di sicurezza".


Cade dunque nel vuoto la proposta lanciata da Alberto Bova, referente provinciale di ‘Azione’ (il partito di Carlo Calenda) che nei giorni scorsi ha chiesto di non svolgere l’incendio del Castello, "e di destinarne le somme – ripete l’ex consigliere comunale – a misure di sostegno per l’emergenza Covid". Parole di fatto recepite dall’assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore, che ha annunciato che i 230mila euro che la giunta ha stanziato per il Capodanno in piazza, verranno distribuiti invece in aiuti agli operatori della cultura e dello spettacolo.
 

A Ferrara invece la miccia resta accesa: "Credo che se riusciremo a organizzare la trasmissione televisiva, con un presentatore di grido e ospiti di spicco – saluta Pasetti, rimandando comunque al summit di giovedì in Prefettura –, Ferrara potrebbe spedire tanti messaggi utili all’immagine della città, per quando l’emergenza Covid sarà superata. L’incendio del Castello già negli anni scorsi aveva suscitato l’attenzione di tante reti televisive, speriamo adesso nella diretta nazionale". In quel caso, i 30mila spettatori che da vent’anni si accalcano in piazza, sarebbero superati dall’audience televisiva.