Per fare un paragone brutale, è come se la frazione di Fossanova San Marco (o quelle di Casaglia e Denore) fossero cancellate dalle mappe. Il numero dei decessi per Covid, con i 7 registrati nell’ultimo bollettino sanitario, supera infatti la fatidica quota 500 dall’inizio della pandemia. Le ultime vittime...

Per fare un paragone brutale, è come se la frazione di Fossanova San Marco (o quelle di Casaglia e Denore) fossero cancellate dalle mappe. Il numero dei decessi per Covid, con i 7 registrati nell’ultimo bollettino sanitario, supera infatti la fatidica quota 500 dall’inizio della pandemia. Le ultime vittime sono quattro donne e tre uomini, di età compresa tra i 73 e i 95 anni; in due casi, si tratta di ospiti di Cra (Hotel David di Comacchio e Villa Geras di Fiscaglia). I nuovi positivi invece sono 90, dei quali 59 asintomatici. Sul fronte dei ricoveri, quelli delle ultime ventiquattro ore a Cona sono stati 7 (uno in terapia intensiva). Al proposito, ieri in Conferenza Sociosanitaria le direttrici Paola Bardasi e Monica Calamai hanno definito sostanzialmente stabile la situazione: "Non mi risulta che passeremo presto alla ’fase 4’", l’affermazione con cui la Calamai ha smentito voci allarmanti. Il quadro resta comunque critico, tanto che l’Ausl sta predisponendo l’apertura di altri 6 posti di terapia intensiva e 10 di semi intensiva. "Rispetto alla scorsa settimana si è allentata la crescita dei ricoveri - aggiunge la Bardasi –, e al momento abbiamo 5 posti letto liberi in terapia intensiva prima di dover passare alla ’fase 4’". Quella che segnerebbe anche la riduzione drastica dell’attività chirurgica programmata, che al momento prosegue invece senza particolari scossoni. La Bardasi si è soffermata poi sulla situazione del Pronto Soccorso di Cona: "I picchi di accesso, in gennaio, si verificano ogni anno, ma rispetto al 2019 siamo a -34%".