Le mura martoriate

Ferrara, 18 maggio 2018 - C’è anche chi ruba i mattoni delle mura. «Fanno incetta di pietre storiche e le portano via con un camioncino». E poi ancora: le mura, per buona parte del loro perimetro, sono territorio dei pusher che «le danneggiano». La denuncia parte dagli Insorgenti e dall’Associazione Gad Sicura. Nel mese di aprile i componenti delle due organizzazioni, sotto la guida di un socio di Gad Sicura, l’ingegner Vittorio Bernandoni, hanno fatto un sopralluogo dettagliato in ogni angolo delle mura per verificarne lo stato. Un lavoro certosino, documentato passo dopo passo per evidenziare «che per buona parte il monumento è abbandonato, sporco, e molto spesso in preda agli spacciatori». Bernandoni, con tanto di foto, ha illustrato l’esito dell’ispezione. Erba infestante che attacca la costruzione antica, sporcizia sopratutto nel sottomura di via Fortezza e punti in cui le pietre cadono da sole per poi scomparire nel nulla. L’ingegnere, insieme al presidente di Gad Sicura, Raffaele Ferretti e il rappresentante degli Insorgenti, Alberto Ferretti, spiega che nelle mura è stato lasciato anche un Bagolaro le cui radici sono molto dannose per la cinta.

BERNARDONI passa poi ai baluardi, soffermandosi in particolare su quello di Porta d’Amore. «Qui hanno commesso una sciocchezza – afferma il professionista – perché hanno scavato dopo che nel 2009 fu definitivamente demolita la scuola Merletti». Insorgenti e Gad Sicura affermano inoltre che molti residenti hanno segnalato la presenza di persone che si impossessao dei mattoni: «Noi non siamo riusciti a documentarli – afferma Ferretti – ma di fatto ci sono alcuni punti delle mura in cui si capisce molto bene cosa succede». Occorre dunque intervenire con urgenza, anche perché le Mura – ricordano – «sono un patrimonio Unesco». Per questo motivo propongono all’amministrazione un tavolo permanente.

«Serve che qualche tecnico del Comune venga investito della responsabilità permanente di controllare le nostre mura. Bisognerebbe poi attivare un cantiere permanente mobile» dichiarano. Un altro problema che segnalano è legato alla presenza dei pusher sulle mura. «Non conoscono il valore storico delle cose antiche – precisano – e per questo motivo non capiscono che quando fanno un buco nel muro per nascondere la droga fanno un danno enorme al nostro patrimonio». Alberto Ferretti torna poi sulla questione Siberiana. «Con la nostra ispezione abbiamo constatato che ci sono tante attività dentro alle mura di Ferrara». E fa l’elenco: «C’è il riparatore di biciclette, c’è una banca. Allora perché proprio la Siberiana doveva essere rimossa?». All’incontro c’era anche il consigliere di Forza Italia, Matteo Fornasini. «Un punto cardine del nostro programma sarà la manutenzione delle mura – afferma il consigliere –. Mercoledì in commissione ci è stato detto che le società partecipate hanno fatto utile. Bene. Avrei preferito però che queste facessero meno utili a fronte della possibilità di offrire migliori servizi ai cittadini, come la pulizia delle mura».