Oggi si parla della situazione del Pronto Soccorso di Cona (foto Businesspress)
Oggi si parla della situazione del Pronto Soccorso di Cona (foto Businesspress)
di Stefano Lolli Tratterà anche il tema del Pronto Soccorso di Cona la Conferenza territoriale sociosanitaria prevista oggi. Il sindaco Alan Fabbri, presidente della Conferenza, ha deciso di inserire il punto all’ordine del giorno, prevedendo un momento specifico di approfondimento sulle criticità relative al personale e alla gestione dei pazienti. Sono previste le relazioni delle due direttrici Paola Bardasi, Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera, e di Monica Calamari (Ausl). "Ho chiesto alle dirigenti di relazionare alla presenza di tutti i sindaci del territorio sulla questione Pronto Soccorso di Cona perchè si tratta di un tema importante che va affrontato in un contesto di sanità provinciale – spiega...

di Stefano Lolli

Tratterà anche il tema del Pronto Soccorso di Cona la Conferenza territoriale sociosanitaria prevista oggi. Il sindaco Alan Fabbri, presidente della Conferenza, ha deciso di inserire il punto all’ordine del giorno, prevedendo un momento specifico di approfondimento sulle criticità relative al personale e alla gestione dei pazienti. Sono previste le relazioni delle due direttrici Paola Bardasi, Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera, e di Monica Calamari (Ausl).

"Ho chiesto alle dirigenti di relazionare alla presenza di tutti i sindaci del territorio sulla questione Pronto Soccorso di Cona perchè si tratta di un tema importante che va affrontato in un contesto di sanità provinciale – spiega Fabbri –. L’ospedale di Cona, come il suo Pronto Soccorso non sono una struttura a sè stante, ma fanno parte di un sistema che comprende altre realtà e che non va mai trascurato. Per comprendere più a fondo la situazione e rimandare alla Regione un elenco preciso di necessità è fondamentale avere il quadro complessivo". In questo modo, colgono un primo risultato i sindacati che, con una puntuta lettera inviata a inizio settimana a tutti i consiglieri comunali, avevano sollecitato l’intervento urgente della politica, e l’avvio di un confronto funzionale non a un’analisi rituale dei problemi, ma alla ricerca di una soluzione delle gravi criticità.

Purtroppo "il problema della capacità del sistema ferrarese di attrarre personale qualificato e di stabilizzarlo sul territorio, così come quello di garantire una efficace gestione dei pazienti è annoso e presente da molti anni – prosegue Fabbri –. Certamente va affrontato in ogni sede utile, ma non si può fingere che possa essere risolto in modo semplice o slegato dalle decisioni economiche e strategiche regionali che riguardano la sfera sanitaria". La Conferenza sociosanitaria sarà dunque "un primo momento di approfondimento, in seguito al quale stileremo un elenco delle priorità e delle necessità da sottoporre all’assessore alla Sanità della Regione Raffaele Donini, che è già stato sollecitato da una interrogazione depositatai dal consigliere regionale della Lega Fabio Bergamini", conclude il sindaco.

L’ordine del giorno della seduta domani prevede ovviamente il report sullo scenario epidemiologico legato all’emergenza Covid, e l’aggiornamento sulla campagna vaccinale. A seguire, come detto, si parlerà del Pronto Soccorso.

Tema su cui interviene il gruppo consiliare del Partito Democratico – che non figura ovviamente, al pari delle altre forze politiche, tra i partecipanti ufficiali della Conferenza sociosanitaria –, con rilievi anche critici nei confronti del sindaco: "Uno dei primi atti compiuti da Fabbri è stato quello di farsi votare come presidente della Ctss: legittimo. Nel tempo però è emerso che l’unico scopo era quello di utilizzare quell’incarico non per affrontare i problemi della sanità – affermano i dem –, ma soloper polemizzare politicamente con la Regione. Mai in questi ormai due anni si è visto Fabbri proporre qualcosa, anzi, quasi mai lo si è visto interessato al tema sanitario. Mai neanche una assunzione di responsabilità nell’indicare se la strada disegnata dalle due direttrici fosse quella giusta, anzi nessuna espressione chiara neanche in occasione della presentazioni dei bilanci: ci si è trincerati dietro una comoda astensione, senza nessun commento o proposta costruttiva. Troppo facile scaricare le responsabilità su altri senza volersi assumere le proprie – concludono i consiglieri Pd –, ben riassunte e indicate nel regolamento per il funzionamento della Conferenza sociosanitaria, che forse Fabbri dovrebbe rileggersi".