"I ferraresi del racconto di Giorgio Bassani Una lapide in via Mazzini rischiamo di essere noi. Il 27 Gennaio ci ricordai che in ogni momento bisogna combattere affinchè altri Geo Josz possano non scomparire mai". Alessandro Talmelli, segretario comunale Pd, scrive che "la memoria, custodita di...

"I ferraresi del racconto di Giorgio Bassani Una lapide in via Mazzini rischiamo di essere noi. Il 27 Gennaio ci ricordai che in ogni momento bisogna combattere affinchè altri Geo Josz possano non scomparire mai". Alessandro Talmelli, segretario comunale Pd, scrive che "la memoria, custodita di generazione in generazione, è l’antidoto più potente contro la morte, rappresentando una ferma determinazione, una volontà di non abbandonare nel nulla le tracce di ciò che è già trascorso e passato ed è ormai sparito dalla storia. Per assicurare alla memoria un ruolo vitale, anche nella salvaguardia di un modello di vita, è dunque necessario che la memoria storica si innesti nel presente entrando a far parte della coscienza individuale. A maggior ragione, quindi, abbiamo il dovere di ricordare e perpetuare il ricordo della Shoah, momento tra i più tragici della storia. Dobbiamo guardare dentro di noi, perchè sempre la paura del diverso può farci cedere al lato più oscuro della nostra (dis)umanità. Una società senza diversi: diversi, innanzitutto, gli ebrei. Colpevoli e condannati come popolo, come gruppo, come ‘razza’ a parte. La ragionevolezza e l’intelligenza umana furono oscurate, fino al punto di non ritorno, dalla nebbia fitta dell’ideologia e dell’odio razziale. Alta deve stare la guardia e vivissimo deve essere il ricordo. Che si tramuti in racconto e condivisione, perchè le prossime generazioni possano ricordare e vigilare verso loro stesse contro l’onnipresente spettro della paura del diverso".