Ferrara, 5 marzo 2018 - Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini non è stato eletto nel collegio uninominale per la Camera della sua città, Ferrara: è secondo, con poco più del 29%. A Ferrara vince la candidata del centrodestra Maura Tomasi che sfiora il 39,7% dei voti. Unica consolazione per Franceschini, forse, è di aver preso più del candidato pentastellato Marco Falciano, che si aggira attorno al 24,7%Il ministro è anche capolista per un collegio plurinominale nella sua regione, quindi siederà comunque nei banchi di Montecitorio.

"Ho telefonato a Maura Tomasi per complimentarmi. Ha vinto e sarà lei la rappresentante di Ferrara e il Basso Ferrarese alla Camera - ha affermato Franceschini in una nota. In casa nostra andranno analizzate e capite le ragioni di questa sconfitta nella nostra provincia, come in Italia e in Emilia Romagna. Io comunque lavorerò, indipendentemente dai ruoli e dalle maggioranze di governo che si formeranno,  per cercare di mantenere gli impegni che ho assunto in campagna elettorale per la mia terra. E voglio ringraziare i militanti che si sono tanto impegnati e gli elettori che ci hanno sostenuto".  

Sempre per la Camera, nel collegio uninominale di Cento è stato eletto Emanuele Cestari per il centrodestra con più del 37%, secondo Vittorio Ferraresi del Movimento Cinque stelle (più del 28%) e terzo il centrosinistra con Stefano Vaccari (più del 27%).

Con la débacle del centrosinistra in Emilia Romagna arriva anche la sconfitta della prodiana Sandra Zampa, deputata uscente del Pd, che era in corsa al collegio uninominale 3 Ferrara per il Senato, eletto il candidato di centrodestra Alberto Balboni, esponente di Fratelli d'Italia. 

"Sconfitta l'arroganza di Renzi, adesso bisogna ricostruire l'Italia", esorta Balboni,  "Grazie ai ferraresi per il sostegno che mi hanno concesso. Farò tutto quanto in mio potere per meritarmi questa grande fiducia", promette su Facebook, Balboni, esponente di Fratelli d'Italia.

Immigrazione, crollo del consenso del Pd e spaccatura con LeU. Queste, secondo la Zampa, le ragioni della sua sconfitta. "Abbiamo pagato la divisione da Liberi e uguali - afferma Zampa, ai microfoni della trasmissione 'Aria pulita' su 7Gold- sommando i loro voti, sarei stata sopra un punto". Senza la scissione a sinistra, dunque, "oggi racconteremmo un'altra storia, perche' in Emilia- Romagna LeU aveva radici più forti. Hanno ottenuto un risultato miserevole a livello nazionale, ma qui hanno messo in discussione noi, la coalizione di centrosinistra".

Zampa ha anche pagato la "caduta complessiva del consenso del Pd", sostiene la stessa prodiana, che esclude un effetto negativo della presenza di Pier Ferdinando Casini tra i candidati dem.

BOSCHI-BIANCOFIORE

In provincia di Ferrara l'affluenza registrata alla chiusura delle urne è del 78,34%.

Tutti i risultati in Emilia Romagna e a Ferrara e provincia: Senato - Camera

Tutti i risultati nazionali: Senato - Camera

Come funziona il Rosatellum. La legge elettorale spiegata bene

Come i voti diventano seggi

image