Il fac simile della scheda per le elezioni comunali di Comacchio
Il fac simile della scheda per le elezioni comunali di Comacchio

Comacchio (Ferrara), 17 settembre 2020 - Creare nuove opportunità di lavoro, ampliare l’offerta turistica e opere di manutenzione sui sette Lidi. Ecco le richieste che la comunità di Comacchio rivolge alla futura amministrazione comunale che uscirà dalle amministrative. Alle urne circa 19.500 cittadini.

Elezioni e referendum 2020, quando e dove si vota in Emilia Romagna

I candidati

Quattro i candidati sindaco. A segnare la continuità con l’amministrazione uscente sarà Alberto Righetti, sostenuto dalle liste civiche ‘Per Fare’ e ‘Civicamente - Fuori dagli Schemi’, oltre alla lista ‘Insieme per Comacchio’ che annovera tra le proprie fila anche esponenti del Pd e Rifondazione Comunista. Tra gli aspiranti consiglieri di ‘Per Fare’ anche l’ex sindaco Marco Fabbri, eletto in Consiglio regionale. Completare i progetti avanzati dalla giunta uscente (l’arricchimento della Cittadella dello Sport, la riqualificazione del viale principale di Lido degli Estensi e il recupero del ‘Complesso S. Agostino’) e proporne di nuovi è l’intento di Righetti. 

A cercare di interrompere il ‘cerchio’ saranno il candidato del centrodestra, Pierluigi Negri, sostenuto dalle liste 2Q20 (che richiama il titolo del romanzo di Haruki Murakami), Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che punta su tematiche legate alla scuola, al lavoro e al rilancio turistico della costa e delle Valli. Pur con ricette diverse, gli stessi punti, assieme a quello dell’ambiente, caratterizzano la candidatura di Sandra Carli Ballola, alla guida del gruppo civico ‘La Città Futura’ e con l’appoggio del ‘risorto’ Movimento 5 Stelle. In corsa anche un’altra lista civica, ‘Libera Comacchio’, che sosterrà Vito Troiani in un nuovo progetto, basato sull’ascolto e la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa.

Il fac simile della scheda elettorale

Quando si vota

Le urne saranno aperte, come nel resto del Paese, dalle 7 alle 23 di domenica 20 e dalle 7 alle 15 di lunedì 21. Nel caso nessuno dei candidati ottenga la maggioranza assoluta dei voti al primo turno, si ricorrerà al ballottaggio che si svolgerà domenica 4 ottobre (urne aperte dalle 7 alle 23) e lunedì 5 ottobre (7-15)

I documenti per votare

Per essere ammessi al voto è indispensabile per l'elettore, presentarsi al seggio con la tessera elettorale personale e un documento di riconoscimento. In mancanza di un idoneo documento, l'identificazione può avvenire anche attraverso uno dei componenti del seggio che conosca personalmente l'elettore e ne attesti l'identità apponendo la propria firma nell'apposita colonna della lista elettorale; oppure altro elettore del Comune (con documento valido), che ne attesti l'identità apponendo la propria firma nell'apposita colonna della lista elettorale. 

Come si vota

Nei Comuni con più di 15.000 abitanti si vota con una sola scheda, sulla quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano. Il cittadino può esprimere il proprio voto in tre modi diversi: tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest'ultima appoggiato; tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la doppia preferenza di genere, tale possibilità, prevista per i i cittadini dei Comuni superiori ai 5.000 abitanti, consente di esprimere due preferenze per i consiglieri comunali purché riguardanti candidati consiglieri di sesso diverso e appartenenti alla stessa lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto 'voto disgiunto'; tracciando un segno solo sul nome del sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest'ultimo collegate.

E’ eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio). In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio).

Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l'insieme delle liste collegate al candidato eletto sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute

Misure anti Covid

Per prevenire il rischio di contagio da Covid-19 e, contemporaneamente, garantire il regolare svolgimento del procedimento elettorale, i ministri dell'Interno e della Salute hanno sottoscritto un protocollo sanitario e di sicurezza da applicare in occasione delle consultazioni referendarie e delle elettive suppletive, regionali e comunali del 20 e del 21 settembre 2020. Gli elettori per poter esercitare il diritto di voto dovranno: presentarsi ai seggi elettorali indossando la mascherina; mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone; evitare in ogni modo aggregazioni o affollamenti; mantenere la distanza di sicurezza di almeno 2 metri nel caso in cui venga richiesto dal presidente di seggio di togliersi la mascherina per il riconoscimento; igienizzare le mani con i prodotti che saranno messi a disposizioni di tutti gli elettori, sia prima della consegna della scheda e della matita per il voto, sia dopo l’espressione del voto; inserire direttamente la scheda votata e correttamente ripiegata all’interno dell’urna; trattenersi all’interno della sede del seggio elettorale il tempo minimo e indispensabile per esercitare il proprio voto.

Le persone con una temperatura corporea superiore a 37,5° non potranno accedere alle sedi di seggio elettorale; la temperatura corporea non verrà rilevata all’ingresso delle sedi di seggio elettorale, pertanto si farà affidamento sul senso civico degli elettori.

Anche le persone in isolamento fiduciario, quarantena, trattamento domiciliare o a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni, non possono recarsi a votare, ma potranno richiedere il voto domiciliare.