Arrivano gli americani. Il tempo dei verdetti è agli sgoccioli e oggi la Comtec ratificherà ufficialmente il numero di squadre aventi diritto alla prossima stagione di A2. Fra queste, ci sarà la Benedetto. Normalmente, non sarebbe saggio anteporre il carro dinanzi ai buoi, il caso Kuba Diawara insegna. Ma di normale nella prossima stagione post-Covid ci sarà ben poco ed è perciò lecito presumere che il ripescaggio di Cento stia solo aspettando il sigillo Comtec. Forte di questa convinzione, la società ha già concluso il mercato, compreso l’ingaggio dei due stranieri Tekele...

Arrivano gli americani. Il tempo dei verdetti è agli sgoccioli e oggi la Comtec ratificherà ufficialmente il numero di squadre aventi diritto alla prossima stagione di A2. Fra queste, ci sarà la Benedetto. Normalmente, non sarebbe saggio anteporre il carro dinanzi ai buoi, il caso Kuba Diawara insegna. Ma di normale nella prossima stagione post-Covid ci sarà ben poco ed è perciò lecito presumere che il ripescaggio di Cento stia solo aspettando il sigillo Comtec. Forte di questa convinzione, la società ha già concluso il mercato, compreso l’ingaggio dei due stranieri Tekele Cotton e Brandon Sherrod. Sherrod si prepara dagli States e ci parla delle sue aspettative, in un italiano fluentissimo.

Brandon, benvenuto. Come mai ha scelto Cento per la prossima stagione?

"Perché ci ho visto una bella opportunità per la mia carriera. Per rimanere un altro anno in Italia, in un posto bellissimo vicino a Bologna e Ferrara. La storia della passione di questa piazza per il basket mi ha ricordato Roseto, dove la gente vive per il basket. Inoltre l’opportunità di giocare per una grande società, di cui mi ha parlato molto bene anche il mio ex compagno di squadra Ranuzzi".

Ha parlato della passione verso la Benedetto. Quanto sarà importante poter contare su questa energia dagli spalti?

"Secondo me è un piacere e un onore giocare per una tifoseria calda come quella centese. L’ultima volta che erano in A2 non c’era la disponibilità del palasport e questo si è sentito, ma se quest’anno ci sarà, farà certamente la differenza".

Non è la prima volta per lei in una formazione neopromossa, basti pensare a Napoli l’anno scorso. Cosa occorre per centrare l’obiettivo salvezza?

"Dobbiamo pensare partita per partita, senza mai guardare troppo avanti nel futuro. Per il resto è semplice, serve vincere e per vincere dobbiamo lavorare duro, in allenamento e nel nostro tempo libero. Solo così potremo raggiungere la salvezza e magari a qualcosa di più".

Sta pensando ai playoff?

"Personalmente vorrei andare ai playoff. Non li ho mai mancati nella mia carriera in A2 e voglio riprovarci di nuovo qui. Sarà un anno molto competitivo, ci sarà da divertirsi. Ma io vengo per essere un leader, per dare tutto in campo e aiutare sempre i miei compagni a vincere. Ho vinto al liceo, all’università, in A2. So come si fa, perché non continuare a farlo anche alla Benedetto?".

E cosa può dare Sherrod alla Benedetto per vincere?

"Intelligenza cestistica, leadership, anche esperienza, al mio quinto anno in Italia. Penso di essere un ottimo passatore, forse anche un po’ sottovalutato per ciò che riesco a creare dal post basso. Posso dimostrare ciò che ho migliorato nel tiro dal mid-range, nel passare e trattare la palla".

Chi è invece Brandon Sherrod fuori dal campo?

"Amo lo sport e la musica. Sono anche un cantante e amo la musica italiana. Se ci sarà la possibilità, non vedo l’ora di cantare qualcosa anche a Cento".

Francesco Zuppiroli