Sagra del tartufo, 8mila appassionati a Dovadola: e domenica 22 si fa il bis

Ci sarà anche Bonaccini. Grande successo per la manifestazione, ma i venditori tremano: "Le frane e la siccità ci remano contro"

Il nutrito gruppo di volontari che hanno preso parte all’organizzazione della sagra
Il nutrito gruppo di volontari che hanno preso parte all’organizzazione della sagra

Forlì, 17 ottobre 2023 – La bella giornata di sole e le specialità gastronomiche a base di tartufo hanno attirato a Dovadola circa 8mila persone da tutta la Romagna e non solo, durante tutta la giornata della prima domenica della 56ª sagra del tartufo. Soddisfazione piena per gli organizzatori della Pro loco, come commenta verso sera il presidente Mirco Tedaldi: "Abbiamo lavorato tantissimo, quasi in cento volontari agli stand gastronomici. I partecipanti hanno apprezzato soprattutto le tagliatelle al tartufo, consumate in oltre 2.300 porzioni, seguite da 1.200 porzioni di polenta, 500 di lasagne, 700 di scaloppine e poi un quintale di condimento per migliaia di crostini, 250 kg di ragù per i primi, oltre a migliaia di piadine farcite con salumi e formaggi locali".

Gli stand dovevano aprire al pubblico alle 11, ma un’ora prima c’era già gente in fila per dare il via agli assaggi, durati fino a sera. Soddisfatto il sindaco, Francesco Tassinari: "La Pro loco ha collaudato la grande cucina che abbiamo inaugurato da poco che servirà anche come cucina della Protezione civile di tutta la popolazione della valle del Montone in caso di calamità naturali". La struttura è costata 270mila euro, con fondi della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Romagna Acque e del Comune.

“Domenica – annuncia il sindaco – ci sarà il bis della sagra con la presenza del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che premierà il vincitore del Tartufo d’Oro". Soddisfatti anche i commercianti di tartufi, con prezzi che andavano da 150 a 300 euro l’etto, in base alla pezzatura e qualità per il bianco, mentre il nero oscillava intorno ai 30 euro l’etto.

Oltre che ai prezzi molto simili, la musica presso i banchi è la medesima: "Quest’anno la stagione è scarsa causa il caldo, il secco e i danni delle frane che hanno rovinato le tartufaie. Speriamo nelle piogge annunciate per la settimana entrante". Questi i commenti di Pasquale Giaquinto della bancarella di Tiberio Roncuzzi delle Carraie di Ravenna, di Vanni Bonavita di Castrocaro, Raoul Filippi di Fusignano, Marisa Morelli di Santa Sofia ed Elio Domenico Rossi di Faenza, ‘il signore dei tartufai’.

I funghi porcini hanno toccato i 35 euro il kg, fra 7 e 8 euro le castagne, 7.80-8 le noci, 3.30- 3.50 le pere volpine e 3.50 le melagrane. Da domani i volontari della Pro loco saranno già al lavoro per preparare altrettante quantità delle principali specialità, in particolare decine di sfogline si metteranno a tesata bassa a tirare le sfoglie col mattarello per il bis di domenica prossima.