REDAZIONE FORLÌ

La vita agreste vista dal ’cantore’ Erbacci

Il pittore seppe declinare i temi della vita rurale romagnola con grande sensibilità e cura .

Da sinistra il sindaco di Predappio, Roberto Canali, Emanuela Erbacci figlia del pittore e il critico Marco Vallicelli

Da sinistra il sindaco di Predappio, Roberto Canali, Emanuela Erbacci figlia del pittore e il critico Marco Vallicelli

Definito il cantore della Romagna, il pittore Gino Erbacci (1925-2023) aveva saputo declinare, con cura e sensibilità, i temi che riguardavano la vita rurale come zappatori, vignaioli, mietitori: ambienti da lui conosciuti e che aveva cercato di disegnare fin da quando era bambino. Opere di Gino Erbacci sono esposte, fino al 6 gennaio, fra gli antichi tini del ristorante La vecia cantena d’la Pre’ di Predappio Alta. Artista generoso e sincero, Erbacci sapeva trasmettere, attraverso il disegno e il colore, le emozioni della sua vita, presentate anche nei paesaggi, negli animali, negli attrezzi agricoli. Erbacci era totalmente partecipe del mondo...

2 oratori online2 online