Imola, 2 novembre 2018 - La Rocca Sforzesca, che s’impone maestosa all’apice del paese. Il centro storico in perfetto stato di conservazione, impreziosito dai numerosi dipinti che decorano le facciate delle case. L’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, che ha sede nei suggestivi sotterranei della Rocca e rappresenta una méta imperdibile per sommelier e amanti del vino.

Il meraviglioso paesaggio circostante, costellato di vigneti e dolci pendii. Sono solo alcune delle caratteristiche che hanno consentito a Dozza, il borgo medievale situtato tra Bologna e Imola, nel cuore dell’Appennino Tosco-Romagnolo, di essere da tempo annoverato fra i cento “Borghi più belli d’Italia”.

Sarà proprio in questa veste che il piccolo Comune parteciperà, a partire da sabato 3 novembre, alla trasmissione “Il Borgo dei Borghi – Autunno 2018”, condotta da Camila Raznovich, in prima serata, su Rai Tre. Quattro puntate, 60 borghi in gara, suddivisi in tre gruppi (A, B e C): Dozza fa parte del gruppo A. Sul sito ufficiale della trasmissione (rai.it/borgodeiborghi) è già possibile esprimere la propria preferenza per il Borgo preferito.

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Le votazioni degli utenti saranno raccolte fino alle ore 23.59 del 22 novembre. In occasione della puntata finale, prevista sabato 24 novembre, il voto potrà essere espresso solo mediante il televoto, seguendo le istruzioni che saranno fornite nel corso della trasmissione. Alla compilazione della classifica finale contribuirà anche una giuria di esperti.

Da più parti definita “galleria a cielo aperto” per gli squarci di colori che si aprono, improvvisi, fra le case, le strade e le piazze, Dozza è sede, fin dal 1960, dell’importante Biennale d’Arte Contemporanea “Muro dipinto”. La manifestazione, nata dalla tradizione squisitamente italiana della pittura murale, raduna ogni due anni, nella terza settimana di settembre, numerosi artisti italiani e internazionali e li invita a dipingere a diretto contatto con il pubblico.

Oltre a perdersi nelle suggestive atmosfere del centro storico, i visitatori possono godere di interessanti percorsi eno-gastronomici tra portici e cantine che profumano di vino (etichetta tipica della zona è l’Albana di Dozza) e assaggi di cucina romagnola. Adagiato sulle colline che dominano la via Emilia, il Borgo di Dozza è infatti storicamente considerato la porta d’ingresso della terra di Romagna.