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13 mag 2022

Bullismo online, così gli studenti dicono ‘no’

Teatro dell’Osservanza gremito per l’incontro dei ragazzi con l’attore Simone Riccioni. Il vicesindaco Castellari: "Promuovere amicizia e rispetto"

13 mag 2022
La platea del teatro dell’Osservanza gremita di studenti all’incontro sul cyberbullismo
La platea del teatro dell’Osservanza gremita di studenti all’incontro sul cyberbullismo
La platea del teatro dell’Osservanza gremita di studenti all’incontro sul cyberbullismo
La platea del teatro dell’Osservanza gremita di studenti all’incontro sul cyberbullismo
La platea del teatro dell’Osservanza gremita di studenti all’incontro sul cyberbullismo
La platea del teatro dell’Osservanza gremita di studenti all’incontro sul cyberbullismo

Insieme contro il bullismo. E in particolare quello in Rete. Teatro dell’Osservanza gremito, ieri mattina, per l’incontro tra gli studenti delle scuole medie e superiori con l’attore Simone Riccioni, protagonista del film ‘Tiro Libero’. In apertura, hanno portato il loro saluto le autorità scolastiche, il professor Michele Martoni, docente di Informatica giuridica all’Università di Urbino, il maggiore Andrea Oxilia, comandante della compagnia carabinieri di Imola, e il vicesindaco e assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari.

L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto ‘Insieme nella rete’, che ha l’obiettivo di affrontare il tema dell’uso consapevole dei nuovi media con un approccio culturale ed educativo. Si tratta dell’ultimo tratto di un percorso avviato diversi anni fa per mettere a sistema l’educazione alla cittadinanza nella società dell’informazione.

Il progetto si concentra sulla formazione alla cittadinanza digitale, con particolare attenzione al tema della sicurezza e della protezione dei dati, del cyberbullismo e dell’uso consapevole delle tecnologie. Attraverso la metodologia didattica della peer-education (‘educazione tra pari’) i ragazzi avranno un approccio costruttivo al digitale e saranno in grado di capire il funzionamento e le logiche sottese all’utilizzo della tecnologia. Solo intervenendo in giovane età e coinvolgendo la rete degli educatori (scuole di ogni ordine e grado e famiglie) è infatti possibile tentare di radicare una nuova forma di cittadinanza elettronica.

"Il messaggio di questa bellissima giornata e che sale dalla voce dei ragazzi e delle ragazze coinvolti è che il bullismo è un problema che tutti insieme possiamo superare, possiamo sconfiggere – sottolinea Castellari –. Misurare le parole, i gesti e i comportamenti, promuovere amicizia e rispetto verso tutti e il bene anziché il conflitto: questa è la strada comune e condivisa. In un tempo in cui il cyberbullismo investe i social e rende i ragazzi e le ragazze più vulnerabili, questo progetto ‘Insieme nella rete’, giunto alla sua decima edizione, continua a tenere unita la comunità scolastica su grandi temi e sfide inedite, grazie anche al contributo di tanti sostenitori".

Come accennato, è stata sperimentata la peer education e ha coinvolto oltre 450 ragazzi e ragazze, dimostrandosi molto efficace nel veicolare messaggi come questo. "Ogni volta che dalla scuola si posa un mattone per la promozione di valori sani non è solo la comunità scolastica a crescere – conclude il vicesindaco e assessore alla Scuola –, ma questo va a beneficio di tutta la città, quella di oggi e quella di domani".

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