Una drammatica foto da Visso, in provincia di Macerata, uno dei comuni più colpiti (Ansa)

Imola, 28 ottobre 2016 - Imola è vicina alle popolazioni colpite dal terremoto che mercoledì sera ha martoriato, per la seconda volta in poche settimane, numerosi Comuni del Centro Italia. Ed è «pronta a fare la propria parte». Lo ha comunicato il Comune, all’indomani del sisma che è stato avvertito anche in città. Nei primi minuti dopo le scosse, infatti, su Facebook non sono mancati i messaggi di cittadini impauriti, soprattutto per il secondo episodio, quelle delle 21.18. Ma, spavento a parte, nessuna segnalazione particolare è arrivata concretamente alle forze dell’ordine.

Intanto, ieri mattina l’assessore alla Protezione civile, Davide Tronconi, ha scritto a tutti i componenti del ‘Comitato Imola per aiuti al Centro Italia’ per invitarli ad attivarsi con i loro referenti nazionali e regionali (in specifico Croce Rossa, Avis, Ordine dei Farmacisti) per avere informazioni sui bisogni e sulle esigenze delle popolazioni colpite. «Il ‘Comitato Imola per aiuti al Centro Italia’ è quindi pronto ad attivarsi non appena arriveranno richieste precise che i vari enti ed associazioni nazionali e regionali preposte a portare soccorso comunicheranno alle proprie delegazioni locali», fa sapere l’assessore Tronconi.

Il ‘Comitato Imola per aiuti al Centro Italia’ è stato istituito all’indomani del terremoto del 24 agosto scorso, per coordinare gli aiuti a livello imolese da portare alle popolazioni colpite dal sisma. Attualmente ne fanno parte il Comune di Imola (insieme all’assessore Tronconi anche Vasco Talenti, Dirigente di Protezione civile e Stefano Brusa, responsabile di Protezione civile), Croce Rossa Comitato di Imola, Oratorio di San Giacomo, Avis Imola, la dott.ssa Elena Penazzi, in rappresentanza dell’Ordine dei Farmacisti e Mario Peppi (consigliere comunale delegato Associazionismo e centri sociali), che coordina il Comitato.

Non è finita qui. A Castel del Rio, intanto, si recuperano le tradizioni del passato. Il salto nel tempo raggiunge il 1725, quando, dopo alcuni eventi calamitosi che avevano colpito il territorio, il priorato aveva organizzato alcuni momenti di preghiera all’interno dell’oratorio alidosiano. Momenti che, però, durante l’era napoleonica erano stati abbandonati. Così ora, sulla scorta del passato, e dopo quanto successo nei territori colpiti dal terremoto, è stato chiesto alla Chiesa di riprendere le antiche tradizioni. E così sarà. «Ogni anno – conferma il sindaco Alberto Baldazzi –, in occasione dell’antivigilia di Ognissanti, ci sarà la Santa Messa nella chiesa di Sant’Ambrogio e la recita del rosario nell’oratorio della Beata Vergine del Sudore». L’appuntamento dunque è per domani alle 17.30 nella cappella del comune alidosiano.