C’è chi nelle note e nelle melodie del suo basso ha trovato conforto e forza per superare le difficoltà più dure. Questa volta, invece, sono i fan di una vita, quelli che si esaltano vedendolo sul palco già nei primi concerti con Vasco Rossi negli anni ’80, o ancora prima quando collaborava con Gianna Nannini o apriva i live dei Police, a dargli la propria carica...

C’è chi nelle note e nelle melodie del suo basso ha trovato conforto e forza per superare le difficoltà più dure. Questa volta, invece, sono i fan di una vita, quelli che si esaltano vedendolo sul palco già nei primi concerti con Vasco Rossi negli anni ’80, o ancora prima quando collaborava con Gianna Nannini o apriva i live dei Police, a dargli la propria carica per superare una delle prove più dure. Fin dai primi momento in cui è cominciata a circolare la notizia del trapianto al fegato per Claudio Golinelli, il mondo della musica e il popolo della Rete – attraverso Facebook, Instagram e tutti i canali social del ‘Gallo’, dalle pagine e dai gruppi di fan fino ai profili ufficiali – ha voluto mandare un unico, grande messaggio allo storico bassista di Vasco Rossi: "Gallo, siamo tutti con te. Non mollare". A cominciare proprio da lui, il Blasco.

Il rocker di Zocca ha postato sulla propria pagina Instagram due foto: una scattata insieme sul palco, mentre si accendono una sigaretta, e un selfie, più recente. E poi altre ‘storie’, momenti condivisi insieme, perché oltre al rapporto professionale tra Claudio Golinelli e Vasco Rossi scorre una profonda amicizia. Messaggi che i fan hanno accolto con una pioggia di commenti, per esprimere un pensiero di conforto o una sentita vicinanza con qualche parola. C’è chi ricorda il riff iniziale di Siamo solo noi, chi il grande concerto Modena Park nel 2017, chi assicura come "il Gallo tornerà più forte di prima". Perché per chi ha fatto della propria esistenza una vita spericolata, entrando nel cuore e nell’anima di tantissimi appassionati di musica, per uno dei bassisti più amati della storia del rock italiano, non poteva che arrivare un mare di affetto e sostegno. O, per ricordare la grande esibizione modenese di tre anni fa, una "tempesta perfetta" di affetto.

Francesco Moroni