La partenza del Gp di F1 dell’Emilia Romagna. In alto a destra, Giovanni Palazzi, ad di StageUp e ChainOn
La partenza del Gp di F1 dell’Emilia Romagna. In alto a destra, Giovanni Palazzi, ad di StageUp e ChainOn

Imola (Bologna), 18 novembre 2020 - Il sorpasso di Leclerc alla Tosa? Piace quanto i gol di Ronaldo, Lukaku e Ibra. Lo dicono i risultati della ricerca ‘Sponsor Value’ condotta nei giorni scorsi da StageUp e Ipsos, che da 20 anni analizza (tra le altre cose) l’interesse per i principali eventi sportivi del nostro Paese. E sono stati circa 21 milioni e 800mila gli italiani di età compresa tra 14 e 64 anni che hanno seguito, secondo diverse modalità, il Gran premio di Formula 1 dell’Emilia Romagna che si è disputato in Autodromo il 31 ottobre e il 1° novembre.

Secondo StageUp e Ipsos si tratta appunto di un "bacino rilevante", nonché "molto vicino" a quello della Serie A di calcio, l’evento con il maggior seguito in Italia (29 milioni e 100mila persone) tra quelli rilevati da ‘Sponsor Value’. Nel dettaglio, la televisione è stata il mezzo più utilizzato per godersi il ritorno della massima serie motoristica all’Enzo e Dino Ferrari (91% tra dirette, differite, news e highlights), poi Internet (30% complessivamente con tutti i device), stampa (13%), radio (8%) e social media (8%).

Come funziona la ricerca di ‘Sponsor Value’? L’universo di riferimento rappresentato dalla ricerca è la popolazione italiana dai 14 ai 64 anni (39,3 milioni di individui). Ai fini dell’indagine vengono effettuati due studi all’anno (calendarizzati a novembre e giugno). Ogni report prevede 1.800 interviste con metodologia Cawi (Computer aided web interview), stratificate per età, sesso, titolo di studio, area geografica, ampiezza centri.

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Nell’analisi per il Gran premio di Formula 1 dell’Emilia Romagna, realizzata dal 5 al 12 novembre 2020, è stato inserito un focus sull’impegno della Regione a organizzare grandi eventi sportivi sul proprio territorio. In particolare, lo sforzo profuso per riportare a il Circus in riva al Santerno (il report non lo dice, ma sono serviti 1,2 milioni di euro) è stato valutato positivamente dal 63% degli emiliano-romagnoli (38% per le positive ricadute sulla visibilità della regione e il 25% per l’indotto generato sul territorio), dal 64% degli italiani interessati allo sport e dal 56% della popolazione del nostro Paese nel suo complesso. Più in generale, il 52% degli emiliano-romagnoli formula un giudizio positivo su quanto fatto dalla Regione per ospitare, tra settembre e ottobre di quest’anno, grandi eventi sportivi come il Gp di Formula 1, ma anche Mondiali di ciclismo, Giro d’Italia e Final four di Supercoppa di basket.

"La visione e i conseguenti sforzi del Governo regionale per far crescere il territorio attraverso la leva dello sport e, in particolare, la volontà di riportare la Formula 1 a Imola, è stato compreso e apprezzato dalla maggioranza degli emiliano-romagnoli – spiega Giovanni Palazzi, ad di StageUp e ChainOn –. L’apprezzamento anche degli italiani nel loro complesso per l’operato del presidente Stefano Bonaccini e della sua Giunta per il ritorno del Gran premio testimonia un vissuto dell’evento come parte della cultura nazional-popolare del Paese. Un risultato importante, a cui va aggiunta la ricaduta sul brand Emilia-Romagna derivante dalla veicolazione televisiva globale di un campionato che raggiunge 112 paesi al Mondo, con un’audience cumulata che, nel 2019, ha raggiunto ben 471 milioni di persone".