di Lorenzo Monachesi "L’Eurovision mi ha aiutato ad avere un pubblico più globale e mostrare la mia musica a una platea molto vasta". Il portoghese Salvador Sobral (foto), che ha vinto l’Eurovision Song Contest 2017, è oggi atteso a Macerata: alle 18.30 nel cortile del palazzo comunale sarà al centro dell’incontro condotto da Michela Pallonari aperto al pubblico, non c’è bisogno di prenotazione ma l’ingresso è fino a...

di Lorenzo Monachesi

"L’Eurovision mi ha aiutato ad avere un pubblico più globale e mostrare la mia musica a una platea molto vasta". Il portoghese Salvador Sobral (foto), che ha vinto l’Eurovision Song Contest 2017, è oggi atteso a Macerata: alle 18.30 nel cortile del palazzo comunale sarà al centro dell’incontro condotto da Michela Pallonari aperto al pubblico, non c’è bisogno di prenotazione ma l’ingresso è fino a esaurimento dei posti, e nella serata sarà tra gli ospiti del Festival Musicultura allo Sferisterio. L’immensa gioia data dalla vittoria all’Eurovision è stata poi cancellata dai gravi problemi di salute che lo hanno costretto a stare lontano dalla scena musicale. Adesso quel momento molto difficile è stato superato e il grande ritorno sul palco è avvenuto proprio in occasione dell’ESC 2018, ospitato nella sua Lisbona, accanto al cantautore brasiliano Caetano Veloso, un suo idolo.

Sobral, come è stato vivere nell’incertezza in attesa del trapianto di cuore?

"È stato duro, certo, ma felicemente é già passato!".

Qual è stato il punto di forza della canzone Amar pelos dois che le ha permesso di vincere l’Eurovision?

"Si tratta di una canzone onesta, semplice e capace di trasmettere tantissima emozione. Il pubblico lo ha colto".

Quella vittoria è stata la dimostrazione che la sua musica fa breccia tra la gente?

"È la dimostrazione che quella canzone ha toccato la gente nell’anima".

Come si combatte il rischio di adagiarsi sugli allori e proporre brani che ricalcano quelli che le hanno dato il successo?

"Ho sempre fatto la musica che sento, senza pensare troppo al successo, volendo sempre essere onesto con me e con il pubblico".

Come nasce con sua sorella Luisa la costruzione di una canzone?

"Noi cantiamo insieme da sempre e ovviamente ci conosciamo molto bene. Le hanno chiesto di scrivere una canzone per il festival e quando lei ha finito di comporla era come se l’avesse già sentita interpretata dalla mia voce. Me l’ha inviata e io mi sono innamorato di quel brano alla prima a lettura".

Cosa proporrà a Macerata?

"Qualcosa dall’ultimo disco Paris, Lisboa e forse ci sarà spazio per una sorpresa!".