Alberto Giannandrea, 48 anni
Alberto Giannandrea, 48 anni

Tolentino (Macerata), 21 febbraio 2020 - Se n’è andato in punta di piedi il 48enne di Tolentino, Alberto Giannandrea, padre di tre figli e credit manager all’azienda Edif –forniture elettriche di Corridonia. Aveva scoperto un male incurabile solo pochi mesi fa e l’altra sera ha chiuso i suoi occhi sorridenti, circondato dall’affetto dei cari. La città non riesce a crederci e si stringe attorno al dolore della moglie Manuela, l’amore di una vita, dei figli, dei genitori Bruna e Vittorio, e della sorella Sabina. La famiglia non chiede fiori, ma offerte all’Ainet, l’associazione italiana tumori neuroendocrini.

L’ultimo saluto è stato fissato per oggi, alle 15, nella chiesa dello Spirito Santo, muovendo dalla sala del commiato Terracoeli. Tantissimi messaggi di cordoglio e vicinanza da parte di tanti amici. Alberto, col suo sorriso e il modo di fare, sapeva volere bene e farsi volere bene. Amava la vita, ma prima ancora la famiglia. Alla fine di settembre lui stesso, su Facebook , aveva condiviso un post che diceva: "Ci sono baci che vanno dati, persone che vanno abbracciate, parole che vanno dette, follie che vanno fatte. La vita va veloce e a volte può essere davvero breve. Non c’è tempo per pensare, non c’è tempo per andare piano, non c’è tempo per programmare: le cose cambiano, le persone muoiono, l’orologio non smette mai di camminare. Non si tratta di cogliere l’attimo, ma di poter morire oggi, domani o fra cent’anni dicendo: ho fatto tutto, anche quello di cui avevo paura".

Tutti lo ricordano come padre e marito esemplare, sportivo appassionato di bici, amante della montagna, e per il suo sorriso contagioso, mantenuto anche durante la malattia. "Hai amato moltissimo la tua famiglia e ora devi vegliare su di loro, specie sui tuoi amati figli", scrive in un messaggio un amico. Nessuno poteva immaginare che se ne andasse in così poco tempo. "Mi stringo con tutta l’amministrazione e la città in un grande abbraccio alla moglie, ai figli, alla famiglia e ai parenti tutti – commenta il sindaco Giuseppe Pezzanesi –, condividendone il dolore per la tragedia che ha colpito questo giovane marito, questo padre e cittadino. Era un modello di correttezza, propositività e bontà. Purtroppo, la scienza, contro questa orribile malattia progredisce molto lentamente e troppi affetti vengono portati via dalle famiglie e dalla società. Lui ci mancherà".

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