di Marta Palazzini Ieri mattina si sono tenuti il taglio del nastro e la presentazione degli spazi dell’istituto Garibaldi che negli ultimi anni hanno subito importanti interventi di recupero da parte della Provincia: nell’area dell’edificio in cui si trovavano le stalle, è stata realizzata una biblioteca, che nella scuola mancava ormai da cinque anni a causa del terremoto del 2016. Sono stati collocati lì oltre 12mila volumi – ha illustrato la professoressa Patrizia Paoletti –, aggiunti ai 600 pervenuti dalla donazione "Murri" e altrettanti dalla biblioteca leopardiana; di quest’ultima donazione, in particolare, si sottolinea...

di Marta Palazzini

Ieri mattina si sono tenuti il taglio del nastro e la presentazione degli spazi dell’istituto Garibaldi che negli ultimi anni hanno subito importanti interventi di recupero da parte della Provincia: nell’area dell’edificio in cui si trovavano le stalle, è stata realizzata una biblioteca, che nella scuola mancava ormai da cinque anni a causa del terremoto del 2016. Sono stati collocati lì oltre 12mila volumi – ha illustrato la professoressa Patrizia Paoletti –, aggiunti ai 600 pervenuti dalla donazione "Murri" e altrettanti dalla biblioteca leopardiana; di quest’ultima donazione, in particolare, si sottolinea la presenza di testi tecnici e specifici sul tema dell’agricoltura e dell’agronomia.

Nelle stanze adiacenti alla nuova biblioteca è stato poi realizzato anche un piccolo ‘museo’, in cui sono messi in vetrina oggetti, attrezzi e tecniche del settore: tra questi, spiccano dei modellini, risalenti ad appena dopo la Seconda guerra mondiale, che riguardano l’aratura, i campi di sistemazione e la regimentazione delle acque, che sono stati acquisiti nel corso degli anni da parte dell’istituto e che ora hanno trovato un luogo idoneo, affinché possano essere consultati dai 750 studenti della scuola. Tra le cose più innovative, inoltre, è stato realizzato anche un laboratorio enotecnico di analisi sensoriale, l’unico in Italia in un istituto superiore.

"Con il terremoto – ha spiegato la preside Maria Antonella Angerilli – la parte dell’edificio del Convitto era particolarmente lesionata e oggi (ieri, ndr) faremo una passeggiata nelle aree che sono state sistemate e recuperate. Quindi ringraziamo prima di tutto chi ha voluto questi lavori, il presidente Pettinari, e l’ufficio tecnico che li ha realizzati". Nel corso della mattinata il vescovo Nazzareno Marconi ha benedetto i nuovi spazi. "Quando salite sulla torre civica – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli agli studenti presenti – non vedete fabbriche, ma campi, agricoltura e montagna: capite che voi sarete i pilastri di questo territorio". Presente all’inaugurazione anche Roberto Vespasiani, dirigente dell’ufficio scolastico dell’ambito di Macerata. Finora sono stati spesi oltre 2 milioni e 500mila euro dalla Provincia per gli interventi fatti al Garibaldi, e in fase di esecuzione ci sono molti alti progetti per un totale di oltre 4 milioni. Inoltre, ieri, nel corso della presentazione il presidente della Provincia Antonio Pettinari ha annunciato altre due novità sul fronte edifici scolastici in città: il progetto di una nuova scuola innovativa (per 10 milioni di finanziamento), in un’area che si trova di fronte all’Agraria, e la realizzazione di nuova palestra (da 900mila euro). La nuova scuola, che prevede oltre alle aule anche la costruzione di numerosi laboratori, è su due piani e potrà ospitare circa 500 studenti.

"Per il nuovo edificio che, di fatto, ci permetterà di avere tutti gli spazi necessari per le scuole di questa città – ha detto Pettinari – non verrà occupato suolo ulteriore; infatti sarà realizzato in un’area dove già ci sono degli edifici fatiscenti che saranno demoliti. Poi – ha concluso – decideremo anche a quale istituto destinarla, noi pensiamo al Bramante".