L’istituto alberghiero "Girolamo Varnelli" di Cingoli guarda al prossimo futuro. Sono quasi cinquecento, infatti, gli studenti coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro. Le classi terze inizieranno in primavera, per le quarte sono state programmate due fasi per recuperare lo stage dello scorso anno...

L’istituto alberghiero "Girolamo Varnelli" di Cingoli guarda al prossimo futuro. Sono quasi cinquecento, infatti, gli studenti coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro. Le classi terze inizieranno in primavera, per le quarte sono state programmate due fasi per recuperare lo stage dello scorso anno scolastico, annullato causa del Covid-19: un gruppo ha già completato l’impegno, un altro lo sta effettuando. Per tutti, un’esperienza formativa e riguardante anche gli allievi con bisogni speciali, attivati nella simulazione di una struttura alberghiera nel convitto dell’istituto "Varnelli". Il progetto offre l’opportunità di una immersione nel mondo del lavoro reale con regole, professionalità e qualità operativa: insomma, costituisce un’esperienza fondamentale per completare il percorso didattico svolto in aula. I frequentanti l’indirizzo di enogastronomia e sala bar saranno operativi in ristoranti, rosticcerie e supermercati; quelli di accoglienza turistica in musei archeologici e pinacoteche; gli alunni di pasticceria, verso il periodo natalizio coincidente con il momento lavorativo finalizzato alla massima produzione. Dopo ogni stage, gli studenti dovranno quindi redigere una relazione sull’esecuzione della propria incombenza: un tema utile per l’esame di qualifica regionale del terzo anno, e in funzione del successivo esame di maturità. Prima della partenza per il rispettivo stage, è prevista anche la frequenza a corsi obbligatori relativi alla formazione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sui protocolli del Covid-19. Gianfilippo Centanni