La mestra d’asilo, Patrizia Scipione, accusata di maltrattamenti: prosciolta dopo sette anni
La mestra d’asilo, Patrizia Scipione, accusata di maltrattamenti: prosciolta dopo sette anni

Recanati (Macerata), 12 febbraio 2018 - Per sette anni è stata nel mirino della procura, accusata di maltrattare i bambini piccoli lasciati nel suo asilo nido. Ma alla fine, dopo aver avuto le telecamere nascoste e continui controlli di carabinieri, Nas, servizi sociali e Asur, è stato accertato che i piccoli affidati a lei non solo non erano affatto maltrattati, ma erano accuditi con amore.

Una storia lunga e pesante quella vissuta da una recanatese, Patrizia Scipione, titolare prima di tre nidi, a Recanati, Castelfidardo e Osimo, e poi denunciata da tre sue dipendenti tre mesi prima di aprire un asilo di fianco al suo a Castelfidardo. La denuncia era stata presentata contro di lei nel luglio del 2011 «ma dopo che erano state messe le telecamere – ha spiegato l’avvocato Vando Scheggia – e non era emerso assolutamente nulla di preoccupante o sospetto, il fascicolo è rimasto fermo fino al 2015, quando dalla procura di Ancona ci è arrivato l’avviso di fine indagini con le accuse di maltrattamenti ai bambini e sequestro di persona, perché i piccoli sarebbero stati chiusi in una stanza.

Abbiamo chiesto di essere sentiti, e l’interrogatorio ci è stato fissato solo a febbraio del 2018. Abbiamo prodotto un mare di testimonianze, che smentivano in ogni modo le ipotesi accusatorie, e a dicembre finalmente, su richiesta della stessa procura, il fascicolo è stato archiviato dal giudice Antonella Marrone».