L'edificio che ospita l'ex Oviesse
L'edificio che ospita l'ex Oviesse

Macerata, 10 gennaio 2019 - «Il settore del commercio è in sofferenza e finora non si è avuta la ripresa sperata, ma al di là della chiusura del centro alle auto, ci sono dei problemi che vanno oltre e che devono essere affrontati insieme come categoria, per avere maggiore credibilità e appetibilità anche verso chi ci guarda da fuori e che ha smesso di venire a Macerata». Paolo Pagnanelli, vicepresidente dell’associazione commercianti, racconta come il processo di ‘guarigione’ del centro sarà lungo e complesso, ma i negozianti sono pronti a fare la loro parte con una serie di idee che sono state avanzate nel corso delle ultime riunioni. 

La più impattante riguarda sicuramente la riqualificazione dell’ultimo locale sfitto dell’ex Oviesse, dove si vorrebbe creare una vetrina delle eccellenze, ribattezzata «Magazzini Garibaldi». «L’idea è quella di dividere l’area di circa 500 metri quadri in una decina di spazi (da 35-40 metri ognuno) che potranno essere dati in affitto ai commercianti che ne faranno richiesta – spiega Pagnanelli –, in modo che ognuno possa mettere in mostra alcuni prodotti specifici, non gli stessi che vende nel negozio, ma alcuni articoli particolari o a cui si vorrà dare visibilità. Nella parte che si affaccia su via Garibaldi ci sarà anche lo spazio per un bar che, volendo, in estate potrebbe mettere dei tavoli sotto la galleria, in modo da andare ad animare gli esterni».

Pagnanelli ha già proposto il progetto ai proprietari del locale, che stanno valutando l’ipotesi. Inoltre, il vicepresidente dell’associazione commercianti sta coinvolgendo anche la Confartigianato, per creare una sinergia tra commercianti e artigiani. «Oltre ad essere una vetrina per le attività – aggiunge il commerciante – potrebbe anche essere un modo per riportare un piccolo centro commerciale in piazza, proprio in una zona d’accesso, a pochi metri dal parcheggio Garibaldi e dagli ascensori». Ma le idee che sono emerse dal tavolo dei commerciati sono anche altre, come per esempio la musica in filodiffusione e l’introduzione di corsi di formazione. 

«Durante una delle ultime riunioni abbiamo parlato della possibilità di inserire la musica in filodiffusione nelle vie principali e lo abbiamo accennato anche all’amministrazione comunale che potrebbe contribuire al finanziamento – aggiunge Pagnanelli –. Poi si sta pensando a dei corsi di formazione con esperti di Confartigianato per capire, con chi ne avrà voglia, come poterci muovere e dove possiamo andare. Inoltre, visto che quando si organizzano eventi le persone rispondono bene, dobbiamo lavorare per organizzare appuntamenti che possano riportare a Macerata soprattutto le persone dei paesi limitrofi che, oramai, hanno perso l’abitudine a venire qui».