ambulanza 118
ambulanza 118

Cingoli (Macerata), 14 agosto 2014 - UN TUFFO in piscina fatale. Al momento non si conoscono le cause della morte di Nicola Di Bartolomeo, un 46enne di Tolentino. Si ipotizza una congestione fatale. Ma saranno eventuali e ulteriori accertamenti a chiarire le cause dell’improvviso decesso dell’uomo. Nel pomeriggio di ieri Di Bartolomeo stava trascorrendo una giornata spensierata nella piscina di una villa che si trova in campagna, proprio nella frazione Grottaccia di Cingoli.

Sembrerebbe che l’uomo era al momento in compagnia di alcuni ospiti della cooperativa sociale “La fratellanza di Montecassiano”. In piscina anche alcuni bambini. L’allarme è scattato poco prima delle 17.30, quando al 118 dell’ospedale di Cingoli è stato richiesto l’intervento per soccorrere un uomo che, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe sentito male mentre stava facendo un bagno. I sanitari del 118 l’hanno estratto dall’acqua quando ormai non c’era più nulla da fare.

La squadra dell’automedica ha fatto di tutto per rianimarlo. Ma il 46enne non ha mai ripreso conoscenza. Sembrerebbe che Nicola Di Bartolomeo in passato avesse avuto un infarto e che fosse ritenuto cardiopatico. Ma la notizia non è stata confermata: sull’incidente infatti c’è stato grande riservo e le forze dell’ordine hanno negato l’accesso a tutti nell’abitazione. Ora spetterà ai carabinieri di Cingoli risalire alle possibili cause che hanno portato al decesso di Nicola Di Bartolomeo: gli uomini dell’arma hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso sul posto. La salma è rimasta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La villeta dove è avvenuta la tragedia sorge tra il verde, in via Giotto, una traversa della strada di Rio Laque che collega la comunale Grottaccia Avenale con la provinciale per San Severino.