Una vetrina imbrattata sulla via Emilia
Una vetrina imbrattata sulla via Emilia

Modena, 25 aprile 2019 - Decine di vetrine imbrattate, così come scuole e banche. La manifestazione degli anarchici - arrivati a Modena da Bologna, Torino, Firenze, Treviso e Roma - è ancora in corso eppure i danni subiti dalla città sono già molto pesanti. Sono decine gli esercizi commerciali presi di mira dai manifestanti, in strada oggi contro contro l'apertura del Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri a Modena. Sono almeno trecento i ragazzi che, protetti da un grande striscione usato come scudo visivo, stanno attraversando la città e seminando rabbia e danni (foto).

AGGIORNAMENTO / Arriva Salvini

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Alcuni di loro, con il viso coperto da bandane e cappellini neri, si staccano dal corteo e scrivono con le bombolette su tutto quello che trovano a cominciare dalle attività commerciali, ma senza risparmiare neppure le scuole. Colpite anche le scuole Pasquale Paoli e il liceo Tassoni. Decine di telecamere pubbliche, incontrate lungo il cammino, sono state oscurate (VIDEO) e per ripristinarle sarà necessario un dispendioso intervento. Altri manifestant sono armati di bastoni e imbracciano i caschi.

Il corteo è partito da via Cardinale Morone e ha cominciato subito la sua opera con le vetrine di Benetton, Vodafone, Bolero e a tanti altri, suscitando lo sdegno e l'ira degli esercenti e il fuggi-fuggi tra residenti e turisti che si stavano godendo il pomeriggio festivo in centro. Il corteo, sempre seguito e preceduto da un imponente servizio di forse dell'ordine schierate in assetto antisommossa, ha preso di mira anche il cippo commemorativo per i carabinieri caduti (video) lungo Porta Bologna.

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Successivamente il percorso prevede viale Reiter, via Piave e zona Tempio. La manifestazione ha attraversato il cavalcavia Mazzoni per scorrere lungo viale Gramsci e arrivare alla tappa conclusiva prevista al parco XXII aprile. La fine della manifestazione è prevista verso le 18. 

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Nella gioranta di oggi si dovrà prestare anche particolare attenzione ai parcheggi. Il Comune, sempre su richiesta della questura, ha predisposto in via precauzionale una serie di divieti di sosta e rimozione dei veicoli validi dalle 8 alle 20. In diverse strade la segnaletica è già stata posizionata. Con la stessa ordinanza, inoltre, il Comune, prevede sospensioni della circolazione stradale in alcune strade tra le 15 e le 20, e comunque sino al termine delle manifestazioni. È prevista la presenza sul posto di pattuglie della polizia municipale. I divieti di sosta, con rimozione, sono relativi alle seguenti strade: via Ganaceto, largo San Giorgio, via Farini, via San Carlo, via Modonella (da via Gherarda a via Emilia Centro, su entrambi i lati), viale Caduti in Guerra, l’area parcheggio di via Attiraglio – via Mazzoni, viale Gramsci (da Via Canaletto a Via Donati) in entrambe le direzione di marcia negli stalli di sosta posti a ridosso dell’aiuola spartitraffico centrale.

"Pazzesco. Il centro di Modena è stato oggi devastato dai centri sociali, a volto coperto e armati di bastoni". Lo ha scritto  su twitter il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, facendo riferimento a quanto accaduto nel pomeriggio durante il corteo contro l'apertura del Cpr, il Centro di permanenza per i rimpatri.

Il ministro allega al tweet alcune foto, con delle scritte contro di lui - "Spara a Salvini" con la A dell'anarchia, e "Salvini muori" - oppure "Brucia la Questura", "Infami assassini, merde" (ai Carabinieri caduti), "Fuoco alle frontiere", "Fuoco ai Cpr". "Un abbraccio ai modenesi", scrive Salvini in un altro tweet. "Sarò in città il 3 maggio, a questi Delinquenti un messaggio: l'Italia perbene è più forte della vostra ignoranza, della vostra violenza, delle vostre minacce e vincerà sempre, ricordatevelo". 

Intervenuta sui social anche Giogia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia. "Le foto di seguito sono ciò che rimane del corteo per il 25 aprile a Modena. Imbrattati muri, il monumento ai martiri delle foibe, perfino la targa dedicata a un carabiniere partigiano. Ecco a voi la libertà proposta dagli antifascisti nel 2019".