Agenti di polizia in azione al Novi Sad (FotoFiocchi)
Agenti di polizia in azione al Novi Sad (FotoFiocchi)

Modena, 12 marzo 2018 - Cittadini sempre più sentinelle. Le chiamate alle forze dell’ordine per segnalare situazioni sospette aumentano di giorno in giorno e polizia e carabinieri stringono le morsa dei controlli. Uno dei posti caldi, è risaputo, è il Novi Sad dove spaccio e risse sono all’ordine del giorno. Proprio in questa piazza pochi giorni fa un giovane maghrebino è stato ferito con un coltello ad una gamba da un gruppetto di sbandati che ha cercato di portargli via lo zaino.

Trasportato al Policlinico, è stato dimesso il giorno dopo. Storie di ordinaria follia, a volte con esiti tragici, come accadde quattro anni fa quando per una questione di spaccio, proprio al Novi Sad ci scappò il morto. Una pentola a pressione sempre pronta ad esplodere che le forze dell’ordine cercano di controllare con pattugliamenti a tappeto in tutta la città, come quello effettuato sabato notte, quando solo tre volanti hanno controllato ben 110 persone, 42 delle quali straniere. E qui emergono storie di ogni tipo, come il marocchino 44enne senza fissa dimora e con numerosi alias denunciato per spaccio dopo segnalazioni di cittadini che vedevano l’uomo insieme ad un altro fermare la gente lungo via Emilia Ovest per vendere la droga. In tasca gli agenti gli hanno trovato pochi grammi di marijuana.

Ma il degrado non si conta in grammi, a preoccupare è la deriva di una realtà sociale difficilmente contenibile, dove sempre più sono i comuni cittadini ad alzare le antenne. Come è successo nel parcheggio del cimitero, dove un balordo è stato sorpreso mentre danneggiava un’ auto dal proprietario che ha chiamato la polizia. Gli agenti sono riusciti a fermare l’uomo nel vicino sottopassaggio. Si tratta di un moldavo di 32 anni. In quel momento era ubriaco e in mano aveva lo specchietto retrovisore dell’auto vandalizzata.

Sono invece in corso accertamenti su quanto accaduto sabato, alle 20,30 con una chiamata alla polizia, partita da un hotel nella zona Tempio che segnalava la presenza di un giovane che si era presentato con una ferita alla mano. Il ragazzo, tunisino di 17 anni, seguito dai servizi sociali, non ha voluto spiegare l’accaduto ma c’e’ il forte sospetto che la vicenda sia legata ad un’altra segnalazione giunta quasi contemporaneamente per un tentato furto su un’auto, parcheggiata nella vicina via Ferrari dove il proprietario aveva ingaggiato una collutazione con un giovane sorpreso a rubare nell’abitacolo. Il ladro era però riuscito a divincolarsi e a scappare.

E’ moldavo infine il 35enne denunciato pe furto aggravato all’interno dello store Bricoman di via Emilia Ovest dove aveva rubato una chiave a cricchetto.