Palagano in lutto per Davide: "Generoso e determinato"

Il giovane si era arruolato all’Accademia militare. La zia: "Benvoluto da tutti" .

Maria Martinelli, uno dei testimoni dell’incendio
Maria Martinelli, uno dei testimoni dell’incendio

Modena, 12 novembre 2023 – E’ un lutto che ha colpito e sconvolto tutta la comunità palaganese quello del 32enne Davide Dignatici. In paese, chiunque non può che ricordare "il sorriso" che Davide, ogni volta che faceva rientro da Modena, dove abitava, riportava nelle strade tra la gente. Era a Monchio, infatti, che conservava la famiglia materna, e qui d’estate spesso faceva ritorno. Da piccolo, insieme alla mamma, si era trasferito a Modena, iscrivendosi al liceo scientifico. Il suo ‘I have a dream…’ era stato cercare di entrare all’Accademia militare modenese. Si trattava di un desiderio "personale, perché nessuno lo aveva mai incoraggiato", spiega la cara zia Patrizia Dignatici. Un desiderio che Davide era riuscito nell’impresa di trasformare in realtà, con una "determinazione unica", infatti, senza alcun aiuto e nonostante la durissima selezione da affrontare: usando le parole della zia, in quel momento "aveva preso definitivamente in mano la sua vita e, passo dopo passo, stava costruendo da solo il proprio futuro".

Durante gli anni in Accademia, Davide Dignatici si laureò in Matematica e, in seguito, prese servizio per diverso tempo all’interno dell’Esercito. Nel corso dell’ultimo anno, però, in lui era cresciuta la voglia di uscire dal rigoroso ambiente militare e di incontrare nuove persone, motivo per il quale aveva deciso di congedarsi dall’Esercito.

Era così entrato a lavorare per conto di un’azienda di Castellarano nella logistica, campo in cui Davide aveva già accumulato esperienza. Ma, la scorsa notte, tutto ciò che aveva costruito fino a quel momento si è drammaticamente interrotto. Ora di lui non resta che il ricordo, indelebile: "Era un ragazzo estremamente determinato, un ‘self-made man’ – aggiunge la zia Patrizia –. Tutti gli volevano bene, perché era una persona che riusciva a legare davvero con chiunque. Era sempre socievole, allegro e con un modo positivo di approcciarsi alla quotidianità. Allo stesso tempo, era comunque un ragazzo riservato; era riuscito a costruirsi la propria vita a Modena, ma con noi era sempre rimasto in contatto. Ciò di cui sono più sicura è che fosse una persona incredibilmente generosa e, nella nostra piccola e quasi famigliare comunità, era amato da giovani e adulti".

A queste parole si aggiunge anche il commosso pensiero del sindaco di Palagano Fabio Braglia: "Era un ragazzo solare che riusciva sempre a portare gioia. Come comunità palaganese, ci stringiamo attorno alla sua famiglia in questo momento di immenso dolore".