Zingaretti e Bonaccini alla Festa dell'Unità di Modena (FotoFiocchi)
Zingaretti e Bonaccini alla Festa dell'Unità di Modena (FotoFiocchi)

Modena, 3 luglio 2020 – Se questa sera alla Festa dell'Unità di Modena si sono incontrati l'attuale e il futuro segretario del Partito Democratico, sarà il tempo a dircelo. Nicola Zingaretti è arrivato in Emilia per incontrare lo zoccolo duro del partito di cui è leader; Stefano Bonaccini, da buon padrone di casa, si è presentato ad accoglierlo. “Si sta discutendo di possibili o presunte rivalità nel Pd – ha commentato il presidente della Regione Emilia Romagna -, Nicola sa che io ho le mie idee, che voglio rappresentare il Nord, però Nicola non solo è il mio segretario, che io ho votato, ma anche un mio caro amico da più di trent'anni: non mi permetterei mai di fare qualcosa che possa danneggiare lui o la nostra comunità”.

Parole al miele per introdurre l'intervento di Zingaretti. Il quale, salito sul palco, ha annunciato che "il Pd è tornato, è tornato come grande forza nazionale" e "tornerà per le strade, per combattere e difendere le persone in un momento drammatico della loro vita".

"Sono venuto qui a Modena per salutare e ringraziare questi militanti straordinari che con il ritorno a una vita anche in tempi di Coronavirus dimostrano quanto è possibile e importante la partecipazione politica”, ha dichiarato. E poi: “La democrazia è fatta di partecipazione, non c'è democrazia senza la capacità delle persone di organizzarsi e battersi per le proprie idee".

L'affondo, il segretario lo ha riservato al Movimento 5 Stelle. Il tema? Le prossime elezioni regionali: “E' una vergogna che nelle Marche affrontiamo divisi una battaglia che rischia di far vincere un signore (Francesco Acquaroli, candidato del centrodestra, ndr) che partecipa alle feste delle celebrazioni della marcia su Roma di stampo neo fascista. Cosa serve di più per stare uniti?".