Padova, blitz di Ultima Generazione alla messa di Natale: “Gesù nasce, il pianeta muore”

Due attivisti, tra cui una ragazza di 17 anni, sono intervenuti alla celebrazione nella basilica di Sant’Antonio e hanno esposto cartelli: denunciati e trattenuti in questura fino alle 3 di mattina

Padova, blitz di due giovani attivisti di Ultima Generazione alla messa di Natale

Padova, blitz di due giovani attivisti di Ultima Generazione alla messa di Natale

Padova, 25 dicembre 2023 – Blitz di Ultima Generazione alla messa di Natale nella basilica di Sant'Antonio di Padova. Nella tradizionale celebrazione di mezzanotte due giovani attivisti della campagna Fondo Riparazione, promossa da Ultima Generazione, hanno preso la parola alla fine della messa esponendo dei cartelli con scritto “Gesù nasce, il pianeta muore” e “Meno soldi alle armi, più soldi alla gente”.

L’intervento della polizia e la denuncia

Federica, 17 anni inginocchiata all'altare rivolta ai fedeli, ha iniziato a parlare, ma dopo poche decine di secondi è stata accompagnata fuori dal servizio di sicurezza della chiesa che l'ha consegnata ad una pattuglia di polizia. Insieme a Tommaso, sono stati portati in questura e trattenuti fino alle 3 di mattina. Sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e turbamento di funzione religiosa.

Il messaggio letto in chiesa

Federica ha letto in chiesa: "Questo non è un Natale di gioia. Come possiamo cantare mentre a Gaza si muore? Come facciamo a fare finta di niente quando ai nostri figli ci aspetta un futuro di siccità, carestie, inquinamento e collasso? Come possiamo pensare al pranzo di Natale mentre fuori di qui qualcuno deve scegliere tra le bollette ed il cibo? In un Paese che non sa cosa vuol dire essere unito, come affrontare i prossimi anni insieme, senza lasciare indietro nessuno?” E ha aggiunto: “Abbiamo interrotto questo concerto per chiedervi di fermarvi e osservare veramente. Questo non è un Natale di gioia. Al contrario, l'umanità ha aperto le porte dell'inferno come denunciato dal Segretario generale dell'Onu. Dobbiamo tutti riflettere sull'assurdità di continuare la propria quotidianità di fronte a guerre, diseguaglianze e disastri causati dall'emergenza eco-climatica. Chiediamo al pubblico di prendere coraggio e guardare l'emergenza attuale, di prenderci delle responsabilità tutti insieme contro l'ennesimo governo indifferente ai problemi della popolazione”.